Federica Torzullo e la cugina SiriaFederica Torzullo e la cugina Siria

Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara Sabazia

Il caso della scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di cui si sono perse le tracce lo scorso 8 gennaio ad Anguillara Sabazia, continua ad alimentare interrogativi, sospetti e reazioni contrastanti. Mentre le indagini cambiano direzione, emergono le testimonianze di familiari, amici e genitori della scuola frequentata dal figlio della donna.

«Un allontanamento senza il figlio è impensabile»

«Il fatto dell’allontanamento mi sembra molto strano. Lei era molto presa dal lavoro, dai viaggi con il bambino e con Claudio. Partivano spesso insieme. Pensare che se ne sia andata senza suo figlio è davvero difficile».
A parlare è Siria, cugina acquisita di Federica, intervenuta a Dentro la notizia su Canale5.

La donna descrive Federica come una persona presente, attenta e profondamente legata alla famiglia. «Erano una coppia bellissima, almeno all’apparenza. Poi, come in tutte le case, i problemi esistono, ma lei era una donna che affrontava tutto parlando».

La separazione e i rapporti con il marito

Il marito, Claudio Carlomagno, è attualmente indagato per omicidio. Sarebbe stato lui a denunciare la scomparsa. La coppia, secondo quanto emerso, stava attraversando una fase di separazione, anche se non tutti ne erano a conoscenza.

«Quando ho chiesto ai parenti se fosse vero che si stavano separando, inizialmente nessuno lo sapeva», racconta ancora Siria. «Poi è emerso che la separazione era reale e conosciuta da molti».

Sull’ipotesi di una relazione extraconiugale da parte di Federica, la cugina è netta: «Che io sappia, assolutamente no». I genitori della donna hanno confermato che i rapporti non erano più idilliaci e che erano in fase di separazione. “Avevano deciso comunemente di separarsi. Non vogliamo scendere nei particolari, speriamo soltanto che Federica torni a casa” – hanno riferito tra le lacrime a Chi l’ha visto. Tra l’altro la coppia si era rivolta ad un avvocato.

I genitori di Federica Torzullo hanno lanciato un appello a Chi l'ha visto
I genitori di Federica Torzullo hanno lanciato un appello a Chi l’ha visto

Il paese si divide: chi difende Claudio e chi sospetta

Anguillara Sabazia appare spaccata in due. Da un lato chi guarda con sospetto al marito, unico indagato; dall’altro chi lo descrive come una persona incapace di fare del male.

«Claudio è un uomo che dà cuore e anima», dice Siria. «Se qualcuno aveva un problema, lui correva subito».
Parole simili arrivano anche da Enza, madre di una bambina che frequenta la scuola San Francesco: «Federica era solare, precisa, sempre sorridente. A loro avrei lasciato mia figlia senza esitazioni. Claudio non mi ha mai dato l’idea di una persona violenta».

Ancora più convinta Loredana, altra madre: «Federica è viva, ne sono sicura. Era legatissima a suo figlio. Questa notizia ci ha sconvolti, non sapevamo nulla di una separazione».

Le indagini: dal lago alla villetta di famiglia

Dopo giorni di ricerche senza esito nel lago di Bracciano, i carabinieri hanno cambiato strategia. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Civitavecchia e condotta dal reparto investigativo dei carabinieri di Ostia, si concentra ora sulla villetta in cui viveva la coppia con il figlio di 10 anni.

L’abitazione è stata sequestrata, così come il cellulare e l’auto del marito. Nel pomeriggio gli investigatori hanno scavato nel giardino, in particolare nell’area della legnaia laterale, alla ricerca di elementi utili a chiarire cosa sia accaduto dopo la sera dell’8 gennaio.

Telefoni, celle e accertamenti con il luminol

Sotto la lente anche i tabulati telefonici e le celle agganciate dal cellulare di Claudio Carlomagno, per ricostruire spostamenti, contatti e eventuali incongruenze. Il telefono di Federica, insieme a documenti e bancomat, non è mai stato ritrovato.

Accertamenti con il luminol sono stati eseguiti anche sull’autovettura dell’uomo, figlio di un’assessora comunale e titolare dell’azienda di famiglia attiva nel settore del movimento terra e dei lavori edili.

Un’indagine complessa e minuziosa, mentre la comunità continua a interrogarsi su cosa sia realmente accaduto a Federica Torzullo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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