L’avvocata fiorentina di 52 anni stava raggiungendo Malindi insieme alla famiglia quando il taxi sul quale viaggiava
Una vacanza che si è trasformata in tragedia nel giro di pochi istanti. Sidney Serpetri, avvocata fiorentina di 52 anni, ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale avvenuto in Kenya, lungo la strada che collega Mombasa a Malindi, una delle arterie più trafficate della costa orientale del Paese africano.
La donna viaggiava insieme al marito Massimiliano Pierani, 56 anni, e al figlio Tommaso, di 13 anni, quando il taxi sul quale si trovavano si è scontrato frontalmente con un camion che procedeva nella direzione opposta. Nell’impatto è morto anche l’autista keniano del mezzo, mentre i due familiari della vittima sono rimasti feriti ma, secondo quanto riferito dalle autorità, non sarebbero in pericolo di vita.
Lo schianto durante il trasferimento verso Malindi
L’incidente si è verificato mentre la famiglia stava lasciando Mombasa per raggiungere Malindi, meta molto frequentata dai turisti italiani e luogo particolarmente caro alla famiglia.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori keniani, il taxi sul quale viaggiavano si è scontrato frontalmente con un camion proveniente dalla corsia opposta.
L’urto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo né a Sidney Serpetri né al conducente del taxi.
Il marito e il figlio adolescente sono stati soccorsi e trasferiti al Pandya Hospital di Mombasa, dove sono ricoverati in condizioni giudicate stabili.
La famiglia aveva una casa in Kenya
Per Sidney Serpetri il Kenya non era una semplice meta turistica.
L’avvocata fiorentina, infatti, conosceva bene il Paese africano e vi trascorreva abitualmente le vacanze con la famiglia. Secondo quanto emerso, i coniugi avevano acquistato anche una casa a Malindi, località che da anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento della comunità italiana residente o in vacanza sulla costa keniana.
Proprio verso quella casa la famiglia era diretta quando si è consumata la tragedia.
Ambasciata e Farnesina al fianco della famiglia
Subito dopo l’incidente si sono attivate l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e la Farnesina, che stanno seguendo da vicino la vicenda.
I funzionari italiani hanno preso contatto con l’ospedale che assiste il marito e il figlio della vittima, garantendo supporto ai familiari e seguendo tutte le procedure necessarie dopo il drammatico incidente.
Nel frattempo le autorità locali hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto.
Gli investigatori stanno verificando diversi aspetti, tra cui le condizioni della carreggiata, la velocità dei veicoli coinvolti e l’eventuale presenza di altri fattori che possano aver contribuito all’impatto.
Una strada già teatro di gravi incidenti
La direttrice tra Mombasa e Malindi è una delle principali vie di collegamento della costa del Kenya ed è percorsa quotidianamente da migliaia di automobilisti e turisti.
Negli ultimi anni altri italiani hanno perso la vita sulle strade del Paese africano. Lo scorso aprile, nella zona di Diani, era morto il riminese Stefano Quadrelli in un incidente motociclistico. L’anno precedente avevano invece perso la vita altri due turisti italiani, il milanese Marco Curcio e la valtellinese Karen Demozzi, sempre lungo la costa keniana.
L’ennesima tragedia riporta l’attenzione sui rischi della viabilità locale e lascia nel dolore una famiglia che aveva scelto il Kenya come luogo dove trascorrere momenti di serenità.

