Il padre con le due ragazzine scomparseIl padre con le due ragazzine scomparse

La scoperta a Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, undici giorni dopo la scomparsa di Alisya e Sarah

A undici giorni dalla scomparsa di Alisya e Sarah, le due sorelle di 16 e 12 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, emerge un possibile elemento utile alle indagini. Si tratta di un fermaglio per capelli rosso decorato con piccoli fiori, ritrovato a poca distanza dalla struttura che ospitava le due ragazze.

L’oggetto è stato rinvenuto nei pressi di un sentiero, a circa 400 metri in linea d’aria dalla comunità “Ofh-Hope”, l’ultimo edificio del paese prima dell’area boschiva del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il fermaglio potrebbe appartenere alla dodicenne

Secondo quanto reso noto dall’associazione Penelope, incaricata dal padre delle ragazze di divulgare gli appelli, il fermaglio sarebbe compatibile con uno utilizzato da Sarah, la più piccola delle due sorelle.

A trovarlo è stato un medico proprietario di una casa nella zona, che lo avrebbe notato durante una passeggiata. L’oggetto è stato consegnato agli investigatori, che dovranno ora stabilire se appartenga effettivamente alla ragazzina.

Dopo il ritrovamento, i carabinieri sono tornati nella casa famiglia e hanno concentrato le ricerche nell’area montana in direzione della Riserva naturale della Camosciara.

Le due ragazze sono scomparse nella notte del 7 giugno

Alisya e Sarah risultano scomparse dalla notte tra il 6 e il 7 giugno, quando si sono allontanate dalla comunità educativa che le ospitava dal 2024.

Secondo la ricostruzione degli operatori, la sorella maggiore aveva chiesto un farmaco la sera precedente. La mattina seguente entrambe non si sono presentate a colazione ed è stato così scoperto il loro allontanamento.

Una delle ultime istantanee delle sorelle scomparse
Una delle ultime istantanee delle sorelle scomparse

Le indagini proseguono tra Abruzzo e Lazio

La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori e scomparsa di minori.

Negli ultimi giorni sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni senza che emergessero elementi decisivi. Parallelamente sono proseguite le ricerche tra Civitella Alfedena, il lago di Barrea e le direttrici verso Castel di Sangro, Scanno e Avezzano, con il supporto di vigili del fuoco, soccorso alpino, unità cinofile, droni ed elicotteri.

Controlli sono stati eseguiti anche nel territorio di Cassino, dove si era sviluppata parte della vicenda familiare delle due ragazze.

L’appello del padre: “Sarah è celiaca”

Nel frattempo il padre delle sorelle ha diffuso un nuovo appello, chiedendo la collaborazione di chiunque possa aver visto le ragazze.

L’uomo ha richiamato l’attenzione su un particolare importante: Sarah è celiaca e potrebbe aver avuto bisogno di acquistare o richiedere alimenti senza glutine. Un dettaglio che, secondo la famiglia, potrebbe aiutare qualcuno a riconoscerla e fornire informazioni utili agli investigatori.

Al momento, però, nonostante il ritrovamento del fermaglio, non vi sono conferme che l’oggetto appartenga realmente alla dodicenne e delle due sorelle non è stata ancora trovata alcuna traccia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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