Le due sorelle di 16 e 12 anni sono sparite dalla comunità che le ospitava nell’Aquilano
Sono passati sei giorni e di Alisya e Sarah Di Giacinto non c’è ancora alcuna traccia. Le due sorelle di 16 e 12 anni, originarie di Minturno, sono scomparse dalla comunità educativa che le ospitava a Civitella Alfedena, in provincia de L’Aquila, e con il trascorrere delle ore cresce la preoccupazione.
Le ricerche proseguono senza sosta mentre gli investigatori stanno passando al setaccio ogni elemento utile per capire cosa sia accaduto. Tra le piste prese in considerazione compare ora anche quella di una possibile sottrazione di minori con l’aiuto di una o più persone esterne.
Cosa è successo la notte della scomparsa
Secondo quanto ricostruito finora, le due ragazzine si sarebbero allontanate dalla struttura nella notte tra sabato e domenica.
L’orario esatto resta ancora da chiarire, ma la finestra temporale individuata dagli investigatori sarebbe compresa tra le 2 e le 6 del mattino.
La comunità che ospitava le due sorelle si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e, secondo quanto emerso, non sarebbe dotata di sistemi interni di videosorveglianza o impianti di allarme.
Un elemento che rende ancora più complessa la ricostruzione di quanto accaduto.
Perché si parla anche di aiuto esterno
La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori, un passaggio che evidenzia come gli investigatori non stiano limitando gli accertamenti all’ipotesi di un semplice allontanamento volontario.
Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, una delle piste ritenute più concrete sarebbe quella di una fuga organizzata con il supporto di qualcuno dall’esterno.
I telefoni cellulari delle ragazze, lasciati nella struttura, sono stati sequestrati e saranno analizzati per verificare contatti, conversazioni e movimenti precedenti alla scomparsa.
Gli investigatori stanno inoltre cercando eventuali tracce digitali che possano aiutare a ricostruire le ultime ore prima dell’allontanamento.
Chi sono Alisya e Sarah
Alisya, la maggiore, frequenta un istituto a indirizzo turistico a Castel di Sangro.
Chi la conosce la descrive come una ragazza riservata, sensibile e con una forte passione per il ballo e l’atletica leggera. Il suo sogno sarebbe quello di diventare criminologa.
Sarah, invece, frequenta la scuola media e viene ricordata come una ragazzina dolce e molto legata alla sorella maggiore.
Tra le due esisteva un rapporto particolarmente stretto, tanto che amici e conoscenti parlano di un legame quasi simbiotico.
Proprio per questo motivo gli investigatori ritengono improbabile che possano essersi separate dopo l’allontanamento.
Le lettere e il rapporto con la famiglia
L’inchiesta sta approfondendo anche il contesto familiare delle due minori.
Le ragazze erano seguite dai servizi sociali da diversi anni e vivevano nella comunità dal 2024.
Negli ultimi mesi il padre aveva riottenuto la responsabilità genitoriale e stava portando avanti un percorso di riavvicinamento.
Secondo alcune indiscrezioni, però, le due sorelle avrebbero manifestato la volontà di non tornare a vivere con lui, circostanza che sarebbe emersa anche attraverso alcuni scritti lasciati dalle ragazze.
Si tratta comunque di aspetti che gli inquirenti stanno valutando con prudenza nell’ambito delle indagini.
L’appello della madre
Nelle ultime ore è arrivato anche il commovente appello della madre, che ha chiesto alle figlie di dare almeno un segnale.
“Se state ascoltando queste parole, la cosa più importante è sapere che state bene”, ha detto la donna, spiegando di vivere giorni di forte angoscia ma senza perdere la speranza di poterle riabbracciare.
La madre ha inoltre assicurato alle figlie che nessuno è arrabbiato con loro e che qualsiasi problema può essere affrontato insieme.
Le ricerche continuano
Intanto vigili del fuoco, carabinieri e squadre specializzate continuano a battere le zone boschive attorno a Civitella Alfedena e al lago di Barrea.
Sul campo sono impegnati droni, cani molecolari e unità specializzate nella ricerca di persone scomparse.
Per il momento, però, nessuna segnalazione si è rivelata decisiva.
Mentre passano le ore, resta una domanda che tiene con il fiato sospeso due regioni e un’intera comunità: dove sono finite Alisya e Sarah?

