Il caso di Stacey Sharples nel Regno Unito, incontri online e accuse inventate
Un caso giudiziario destinato a far discutere arriva dal Regno Unito.
Una donna di 31 anni, Stacey Sharples, è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere dopo aver accusato falsamente dieci uomini di stupro.
Secondo quanto ricostruito in tribunale, la donna utilizzava piattaforme di incontri online per conoscere uomini, incontrarli e poi rivolgersi alla polizia sostenendo di essere stata vittima di violenza sessuale.
Tra i siti utilizzati figurano Plenty of Fish, Badoo e Facebook Dating.
Le accuse, però, si sono rivelate completamente infondate.
Gli incontri e le telefonate alla polizia
Il modus operandi era sempre simile.
Sharples contattava uomini attraverso app di incontri, accettava di incontrarli e spesso si recava direttamente nelle loro abitazioni.
Successivamente, una volta tornata a casa, telefonava alla polizia denunciando presunti stupri.
In alcuni casi — è emerso durante il processo — non c’era stata neppure alcuna attività sessuale.
Le indagini hanno poi dimostrato che i racconti forniti dalla donna non corrispondevano alla realtà.
Le false accuse negli anni
Secondo gli atti processuali, le accuse false si sono susseguite per anni.
Sharples aveva già denunciato episodi simili in passato, sostenendo ad esempio di essere stata abusata da nove uomini dietro una biblioteca a Failsworth, nel Greater Manchester, il giorno di Santo Stefano del 2013.
Negli anni successivi avrebbe continuato a presentare segnalazioni simili:
- tre nel 2017
- quattro nel 2018
- undici nel 2019
Nel procedimento più recente erano stati inizialmente contestati 19 capi d’accusa per intralcio alla giustizia.
La donna, però, ha ammesso dieci reati, mentre gli altri sono stati archiviati.
Il giudice: “Le vite degli uomini sono state devastate”
Durante la sentenza pronunciata alla Bolton Crown Court, il giudice Nicholas Clarke ha sottolineato la gravità delle conseguenze provocate dalle false accuse.
“Ognuno di questi uomini era completamente innocente di qualsiasi comportamento criminale”, ha dichiarato.
Secondo il magistrato, le accuse inventate hanno avuto effetti devastanti sulle loro vite.
Arresti, carcere e lavori persi
Le testimonianze delle persone coinvolte hanno raccontato quanto le accuse abbiano inciso sulle loro vite.
Uno degli uomini falsamente accusati ha spiegato di aver conosciuto Sharples su Badoo nel 2019.
La donna si sarebbe recata a casa sua per circa venti minuti. Dopo essersi baciati, lei avrebbe deciso di interrompere l’incontro e l’uomo le avrebbe chiamato un taxi per tornare a casa.
Poco dopo, però, sarebbe arrivata la denuncia alla polizia.
Dodici agenti si presentarono nel suo appartamento e lo arrestarono.
L’uomo trascorse due giorni in cella e perse il lavoro prima che le indagini stabilissero la sua innocenza.
Famiglie distrutte e relazioni finite
Almeno nove uomini coinvolti nel caso hanno presentato dichiarazioni scritte in tribunale.
Molti hanno raccontato di aver subito conseguenze pesantissime, tra cui:
- perdita del lavoro
- rottura di relazioni sentimentali
- tensioni familiari
- isolamento sociale
Uno di loro ha raccontato che, dopo l’accusa, la sua famiglia lo aveva rinnegato e la compagna con cui era fidanzato da anni lo aveva lasciato.
Le indagini della polizia
L’inchiesta è stata condotta dalla polizia della Greater Manchester.
Il sergente investigativo Steven Gilliland, che ha seguito il caso, ha spiegato che gli investigatori hanno inizialmente trattato le accuse con la massima serietà.
“Abbiamo analizzato tutte le piste investigative e interrogato ogni uomo coinvolto”, ha dichiarato.
Solo con il proseguire delle indagini e l’emergere delle prove, è diventato evidente che i racconti non erano veritieri.
“Giustizia per gli uomini coinvolti”
Secondo Gilliland, il lavoro investigativo è stato fondamentale per ristabilire la verità.
L’investigatore ha anche voluto rendere omaggio agli uomini coinvolti nel caso.
“Hanno affrontato un’esperienza che nessuno dovrebbe vivere e lo hanno fatto con grande dignità”, ha dichiarato.
La condanna di Stacey Sharples rappresenta, per molti di loro, un primo passo verso la giustizia dopo anni segnati da accuse che si sono rivelate completamente false.

