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Le comunicano via mail l’esito negativo dell’esame universitario: 21enne gallese si suicida per un terribile disguido

Pensava di essere stata bocciata all’esame di riparazione e si è suicidata. Una studentessa universitaria gallese si è tolta la vita per un incredibile disguido di comunicazione con l’università. Mared Foulkes, 21 anni di Menai Bridge, Anglesey, si è sentita crollare il mondo addosso quando ha ricevuto un’email che la informava sull’esito dell’esame che le avrebbe consentito di passare al terzo anno.

Mared Foulkes pensava di essere stata bocciata per la seconda volta: la 21enne si è lanciata dal ponte Britannia Bridge

Nel realizzare che non ce l’aveva fatta ha deciso di farla finita per la delusione. La vicenda si è verificata l’8 luglio con la giovane che si è lanciata caduta dal ponte Britannia Bridge, tra Anglesey e la terraferma gallese. Successivamente è stata aperta un’inchiesta a Caernarfon attraverso la quale, come riportato da North Wales Live, è stato appurato che le era stata inviata erroneamente un’email con il voto dell’esame che non aveva superato il 26 marzo invece di quello che aveva sostenuto con esito positivo il 24 aprile.

Una comunicazione confusionaria che non è stata successivamente rettificata con Mared Foulkes che è stata travolta da quel malessere interiore che l’ha spinta a prendere l’auto ed a recarsi al Britannia Bridge per compiere l’estremo gesto. Alla madre aveva detto che usciva per andare a prendere degli ingredienti per preparare una cheesecake. La giovane, pare, fosse sconvolta anche dalla recente morte della nonna. Prima di togliersi la vita la studentessa aveva mandato un messaggio a uno dei suoi coinquilini per dire che i risultati degli esami erano “schifosi”.

L’Università le aveva inoltrato via email una comunicazione errata: la giovane aveva superato l’esame, la rabbia della madre

Dall’inchiesta è emerso che Mared avesse cercato aiuto dai servizi di supporto agli studenti prima della sua morte ma che quest’ultimi non erano intervenuti immediatamente perché non la ritenevano una situazione d’urgenza. La madre della giovane si è scagliata contro il tutor del corso seguito dalla figlia: “Avrebbe dovuto contattarla personalmente per i suoi risultati” – ha sottolineato aggiungendo che i genitori degli studenti dovrebbero essere informati sui risultati degli esami.

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