Tentato femminicidio la notte della Befana: Maria Rosa Kodermaz sopravvive, morto Paolo Utili
Non è in pericolo di vita Maria Rosa Kodermaz, 63 anni, ferita nella notte tra il 5 e il 6 gennaio dal convivente all’interno dell’abitazione in cui la coppia viveva a Monfalcone, in provincia di Gorizia. La donna è attualmente ricoverata all’ospedale di Cattinara, a Trieste, dove resta sotto osservazione. Nelle prossime ore verrà ascoltata dagli inquirenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Secondo quanto appreso da fonti sanitarie, le ferite riportate – seppur numerose – non sarebbero tali da metterne a rischio la vita.
Colpita con un’arma da taglio, trovata sul pianerottolo
L’aggressione è avvenuta durante la notte nell’appartamento della palazzina dove la coppia abitava, in via Desenibus. La donna sarebbe stata colpita più volte con un’arma da taglio, probabilmente un coltello. Nonostante le ferite, è riuscita ad allontanarsi dall’abitazione, venendo poi trovata riversa sul pianerottolo, ancora viva.
A lanciare l’allarme è stata una vicina di casa, che ha chiamato il 113 dopo aver notato la donna ferita all’esterno dell’appartamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine.
L’uomo forse convinto di averla uccisa si suicida
Il convivente della donna, Paolo Utili, 76 anni, commerciante molto conosciuto in città, si è tolto la vita subito dopo l’aggressione. Secondo la prima ricostruzione, l’uomo avrebbe rivolto contro se stesso la stessa arma utilizzata contro la compagna, ferendosi alla gola.
Utili è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cattinara, ma è morto poche ore dopo per dissanguamento. Gli investigatori ipotizzano che l’uomo possa aver creduto la compagna ormai senza vita prima di compiere il gesto estremo.
Indagini affidate alla Squadra mobile, disposta l’autopsia
Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile della Questura di Gorizia, che sta lavorando per chiarire la dinamica completa dei fatti e il contesto in cui è maturata l’aggressione. La Procura di Trieste ha già disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo per accertare con precisione le cause e le modalità del suicidio.
Nelle prossime ore sarà fondamentale anche la testimonianza della donna, quando le sue condizioni lo consentiranno, per comprendere eventuali precedenti episodi di violenza o tensioni all’interno della coppia.
Un nuovo caso di violenza domestica
L’episodio si inserisce nel drammatico quadro della violenza domestica, che continua a registrare casi gravi anche in contesti apparentemente insospettabili. Solo la casualità e il tempestivo intervento dei soccorsi hanno evitato che l’aggressione si trasformasse nell’ennesimo femminicidio.

