Perché Andrea Pucci non salirà sul palco dell’Ariston?
Sanremo 2026 apre all’insegna della musica… e delle polemiche. Alla prima conferenza stampa della kermesse, Carlo Conti ha dovuto rispondere di nuovo alla questione della mancata partecipazione di Andrea Pucci. Il conduttore e direttore artistico ha ribadito la linea ufficiale: nessuna pressione politica da parte del governo Meloni, nessuna interferenza, soltanto una scelta personale del comico. “Fantascienza pura”, ha detto Conti, chiarendo che Pucci ha preferito non partecipare forse per il precedente episodio con Maurizio Crozza nel 2013, quando arrivò sul palco dell’Ariston vestito da Berlusconi e fu accolto con fischi e insulti.
La Russa interviene: “Pucci doveva essere ripagato”
A sorprendere tutti, però, è stato l’intervento di Ignazio La Russa, presidente del Senato. In un video pubblicato sui social, La Russa ha commentato la vicenda Pucci: “Ho visto la conferenza di Conti: Pucci è stato invitato senza pressioni e ha deciso di non venire dopo le intollerabili accuse ricevute, accusato di non essere di sinistra. Capisco Pucci, capisco la sua scelta di proteggere la propria immagine, ma mi aspetto dal conduttore qualcosa di più. Ci sono modi per ripagare l’ingiusta rinuncia, sta al conduttore trovarne uno”.
Le parole di La Russa hanno subito scatenato reazioni contrastanti sui social. Tra chi plaude alla difesa del comico e chi ironizza sul coinvolgimento politico nel Festival, il dibattito si è trasformato in uno spettacolo parallelo degno di Sanremo stesso.
Conti difende l’autonomia del Festival: “Io libero e giullare”
Conti ha ribadito la propria libertà decisionale: “Non decido chi può venire o meno. Sono un uomo libero, orgogliosamente giullare. Per molti ero renziano, ora meloniano, domani chissà…”. Il conduttore ha inoltre smontato le voci sulla possibile presenza della premier Giorgia Meloni, smentita anche da Palazzo Chigi: “Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari, non serve forzare la polemica politica”.
Il Festival, però, non si ferma: alle prove generali si sono succeduti i 30 artisti in gara, con un occhio al mix di generi musicali, dal pop al rap, dal rock alle ballad, e un tributo a Pippo Baudo, come dichiarato da Conti.
Social e ironia: Luca Bizzarri commenta la vicenda
Le parole di La Russa non sono passate inosservate. Luca Bizzarri, comico e attore, ha pubblicato un video su X commentando ironicamente: “Io credevo fosse Lercio! Non faccio neanche una puntata su questa roba, un paese di elettori rincoglioniti… se quello è il Presidente del Senato, siamo rovinati!”. L’ironia social evidenzia quanto la vicenda Pucci sia diventata un caso mediatico, oltre che politico, alimentando meme, commenti e dibattiti tra tifosi e spettatori del Festival.
Festival e politica: un binomio inevitabile?
Tra Sanremo e Roma, Festival e politica si intrecciano inevitabilmente. Conti cerca di mantenere il Festival libero dalle polemiche politiche, mentre gli interventi di figure istituzionali come La Russa dimostrano quanto la musica possa diventare terreno di scontro simbolico. La vicenda Pucci riassume perfettamente questo paradosso: un comico, un palco, e le opinioni politiche si mescolano con il glamour della musica italiana.
Ospiti e co-conduttori: un Festival di nomi e varietà
Nonostante il caso Pucci, Sanremo prosegue con un cast di co-conduttori di primo piano: Laura Pausini sarà al fianco di Conti per tutte e cinque le serate, affiancata da Can Yaman, Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, Irina Shayk, Bianca Balti, Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica nei singoli giorni. L’edizione promette varietà, spettacolo e numerosi momenti di intrattenimento, confermando l’Ariston come il palcoscenico più atteso della musica italiana.
@notizie_audaci72 Il presidente del Senato La Russa lancia un appello a Carlo Conti per Andrea Pucci #IgnazioLaRussa #AndreaPucci #Sanremo2026 #CarloConti
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