L'epicentro della scossa di terremoto registrata nel ravennateL'epicentro della scossa di terremoto registrata nel ravennate

Terremoto in Romagna: scossa netta avvertita in tutta la provincia

Paura in Romagna nella piena mattinata di martedì 13 gennaio 2026, quando una forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente alle ore 9.27 in un’ampia area compresa tra Ravenna, Forlì, Faenza e numerosi comuni limitrofi.

Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma principale ha raggiunto una magnitudo ML 4.3, risultando chiaramente percepibile anche ai piani bassi degli edifici.


Epicentro a 7 km da Russi: i dati ufficiali INGV

L’evento sismico è stato registrato alle 09:27:58 ora italiana (UTC+1), con epicentro localizzato a circa 7 chilometri a sud-ovest di Russi, in provincia di Ravenna.
Le coordinate geografiche fornite dall’INGV sono latitudine 44.3162, longitudine 11.9993, con una profondità di 23 chilometri.

La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma, che ha confermato la natura tettonica dell’evento e l’assenza, al momento, di anomalie strumentali.


Seconda scossa pochi minuti dopo: area tra Faenza e Ravennate

A distanza di circa due minuti, una seconda scossa è stata registrata sempre nel Ravennate: magnitudo ML 4.1, con epicentro a circa 8 chilometri da Faenza, a una profondità simile alla precedente.

La ravvicinata successione dei due eventi ha contribuito ad aumentare la percezione del terremoto e il livello di apprensione tra i cittadini, molti dei quali hanno avvertito entrambe le vibrazioni come un unico episodio prolungato.


Paura tra la popolazione: gente in strada e scuole evacuate

Subito dopo la prima scossa, numerose persone sono scese in strada da abitazioni, uffici e attività commerciali. A Ravenna e in altri comuni del territorio, alcuni istituti scolastici hanno attivato in via precauzionale le procedure di evacuazione, come previsto dai protocolli di sicurezza.

Sui social network si sono moltiplicate le segnalazioni: oscillazioni di lampadari, finestre che vibravano, rumori sordi e un movimento tellurico durato diversi secondi, descritto come “secco” e improvviso.


Nessun danno segnalato, ma monitoraggio in corso

Al momento non si registrano danni a persone o edifici, né interventi di emergenza legati a crolli o lesioni strutturali come riferito dalla Protezione civile. Le autorità locali stanno comunque monitorando l’evoluzione della situazione, anche in considerazione della recente attività sismica registrata nel Ravennate nei mesi scorsi.

Gli esperti dell’INGV ricordano che terremoti a questa profondità possono essere avvertiti su un’area molto ampia pur senza produrre conseguenze gravi in superficie.


Romagna e rischio sismico: attenzione alta

L’evento di oggi riporta l’attenzione sul rischio sismico dell’Emilia-Romagna, una regione classificata a pericolosità sismica medio-bassa, ma non esente da episodi significativi. Le analisi proseguiranno nelle prossime ore per verificare eventuali repliche e affinare le stime definitive.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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