GF Vip, c’era una volta la tigre della Malesia: Kabir Bedi ‘esiliato’ in salotto perché russa, insorge il web (VIDEO)
14 Gennaio 2022

Omicron, sintomi: sta diventando sempre più una influenza?

La nuova variante Omicron del coronavirus continua a diffondersi nel mondo. Sulla mappa dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, tutta l’Italia si trova in rosso scuro, il grado massimo del rischio epidemiologico per Covid-19. In Europa nessun paese è giallo o verde.

La variante Omicron continua a diffondersi in tutto il mondo con una velocità esponenziale. Anche in Italia, come nel resto dell’Europa, sono in aumento i casi derivanti da questa nuova mutazione del virus. Ma quali sono i sintomi della nuova variante?

Omicron: sintomi

Con la variante Omicron il modo in cui l’infezione da SARS-CoV-2 si manifesta è cambiato. In particolare sembrerebbe che l’infezione con la variante Omicron si presenti con sintomi simili al raffreddore e quindi mal di gola, starnuti e naso che cola. La perdita del gusto e dell’olfatto, un sintomo con cui si manifestava il coronavirus nei primi contagi, sembrerebbe sempre meno presente. In particolare stando ai dati dello Zoe COVID Symptom Study che si serve di una app scaricabile sullo smartphone per monitorare le persone che risultano positive, ogni giorno, in tutto il Regno Unito, la perdita del gusto e dell’olfatto è stata riscontrata da meno del 20% di positivi al virus. Nella maggior parte dei casi invece i positivi hanno accusato i classici sintomi del raffreddore.

Secondo invece uno studio pubblicato recentemente negli Stati Uniti, nel caso in cui vi siano presenti i seguenti sintomi potrebbe trattarsi di Covid: febbre (rara in caso di raffreddore) un mal di testa persistente e anomalo, la totale perdita di gusto e di olfatto. Inoltre in alcuni pazienti del Regno Unito è stato registrato un nuovo sintomo correlato alla variante Omicron, ovvero la paralisi del sonno che si verifica durante la fase REM. Si tratta di una esperienza molto spiacevole in quanto chi ne è colpito non riesce a muoversi o a parlare, ma il cervello è attivo e quindi siamo coscienti di ciò che ci accade.

Tirando le conclusioni, sembrerebbe che la sintomatologia della variante Omicron presenti degli effetti meno pericolosi che la rendono più gestibile e simile all’influenza e al raffreddore. In particolare l’Omicron infetterebbe le prime vie respiratorie, ma non i polmoni. Gli esperti in ogni caso sottolineano l’importanza della vaccinazione nel diminuire le probabilità di sviluppare una malattia grave e quindi del rischio di finire in ospedale.

Marco Troisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *