Omicidio a Viterbo: ucciso l’ultrà della Lazio Giovanni Bernabucci
È stato un vicino di casa, suo conoscente di lunga data, a uccidere a coltellate Giovanni Bernabucci, 51 anni, noto nell’ambiente ultras con il soprannome di “la Iena”. L’omicidio è avvenuto venerdì sera in un appartamento di via Strada Santa Barbara, nel quartiere Santa Lucia a Viterbo.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, tra i due sarebbe scoppiata una discussione per motivi considerati al momento futili. La lite, però, sarebbe rapidamente degenerata in una violenta colluttazione culminata con numerose coltellate che non hanno lasciato scampo alla vittima.
La colluttazione e le coltellate mortali
Bernabucci, conosciuto come ultrà della Lazio, sarebbe stato colpito più volte con un’arma da taglio all’interno della sua abitazione. I due uomini avrebbero lottato corpo a corpo prima dell’aggressione mortale.
L’allarme è scattato in serata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, insieme alla polizia scientifica di Roma e Viterbo per i rilievi tecnici nell’appartamento.
Fermato un vicino: interrogato in Questura
L’uomo sospettato dell’omicidio, anche lui legato all’ambiente ultras biancoceleste, è stato fermato e portato negli uffici della Questura per essere interrogato. Abiterebbe nelle immediate vicinanze dell’appartamento della vittima.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione le fasi della lite e chiarire il movente, che al momento viene definito legato a futili motivi ma resta ancora da approfondire.
Le indagini coordinate dalla Procura
A coordinare le indagini è la Procura di Viterbo. Sul luogo del delitto sono intervenuti la pm Bonocore e il procuratore capo Mario Palazzi, che segue personalmente il caso.
L’inchiesta punta ora a ricostruire dinamica e responsabilità, mentre la città resta sotto shock per un omicidio maturato in un contesto di apparente quotidianità e amicizia, degenerato in tragedia nel giro di pochi minuti.

