Nel tragico incidente sono deceduti l’autista del pullman Federico Romualdi e la coppia formata da Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca
Dietro il drammatico bilancio dell’incidente sulla Statale 79 Terni-Rieti iniziano ad affiorare i volti e le storie delle vittime. Dopo il violentissimo scontro tra un bus-navetta, un camper e altri veicoli, che ha provocato sei morti e 34 feriti, sono stati resi noti i nomi di tre delle persone che hanno perso la vita: Federico Romualdi, autista del pullman, e Giampiero Colasanti con Daniela Bellanca, la coppia che viaggiava sul camper distrutto nell’impatto.
Tre storie diverse accomunate da un viaggio che avrebbe dovuto concludersi nel giro di poche ore e che, invece, si è trasformato in una delle più gravi tragedie stradali degli ultimi mesi.
Federico Romualdi, l’autista descritto come prudente e scrupoloso
Tra le vittime c’è Federico Romualdi, 49 anni, residente a Terni, conducente del bus-navetta coinvolto nello schianto.
Chi lavorava con lui lo ricorda come un professionista esperto, particolarmente attento alla sicurezza e meticoloso nella preparazione di ogni viaggio.
Prima di partire, raccontano dall’azienda, controllava personalmente che il mezzo fosse perfettamente efficiente, senza lasciare nulla al caso.
Quel pullman stava accompagnando un gruppo di turisti diretti alle Cascate delle Marmore, un tragitto breve che si è concluso nel modo più tragico.
Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca, il viaggio di ritorno finito in tragedia
Sul camper viaggiavano Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca, entrambi umbri.
Secondo quanto emerso, la coppia era di ritorno da un soggiorno in Abruzzo. Per loro i viaggi in camper erano una passione coltivata da tempo, soprattutto lungo itinerari del Centro Italia.
Giampiero Colasanti, artigiano di 68 anni, era molto conosciuto a Narni, dove tutti lo chiamavano con il soprannome di “Scintilla”.
Da anni rappresentava una figura di riferimento per la storica Corsa all’Anello, manifestazione alla quale dedicava tempo e passione.
“Ci mancherai tantissimo”: il commovente saluto della Corsa all’Anello
Tra i messaggi più toccanti arrivati dopo la tragedia c’è quello pubblicato dagli organizzatori della Corsa all’Anello.
Nel lungo ricordo condiviso sui social, Giampiero viene descritto come un pilastro della segreteria tecnica, instancabile collaboratore e punto di riferimento per tutta la manifestazione.
Gli organizzatori ricordano la sua gentilezza, la precisione, le competenze tecniche e la disponibilità con cui aveva sempre messo le proprie capacità al servizio dell’evento.
Parole che raccontano il profondo legame tra “Scintilla” e la comunità narnese, oggi sconvolta dalla notizia della sua morte.
Anche Daniela Bellanca, che lavorava presso il supermercato Superconti, era molto conosciuta e stimata da colleghi e amici.
Il bilancio resta pesantissimo
L’incidente è avvenuto nel tratto della Statale 79 tra Colli sul Velino e Piediluco, nei pressi del Lago di Ventina.
Secondo la ricostruzione preliminare della Polizia Stradale, il camper avrebbe invaso la corsia opposta andando a impattare frontalmente contro il bus-navetta.
Nel violento schianto sono rimaste coinvolte anche altre automobili.
Il bilancio aggiornato parla di sei vittime e 34 feriti, sei dei quali ricoverati in codice rosso, mentre due risultano in condizioni particolarmente critiche.
I feriti sono stati distribuiti negli ospedali di Terni, Perugia, Spoleto, Foligno e Rieti, dopo l’attivazione del protocollo di maxi emergenza che ha coinvolto le strutture sanitarie di Umbria e Lazio.
Le indagini proseguono
La Procura e la Polizia Stradale stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dello schianto.
Nelle prossime ore potrebbero essere resi noti anche gli altri nomi delle vittime e ulteriori elementi utili a chiarire le cause dell’incidente.
Intanto, nelle città di Terni e Narni, così come nelle comunità coinvolte, cresce il dolore per una tragedia che ha spezzato vite molto conosciute e apprezzate, trasformando un normale viaggio in un dramma che nessuno avrebbe potuto immaginare.

