Elsa ThoraElsa Thora

La giovane svedese Elsa Thora sta raccontando sui social il suo viaggio negli Stati Uniti: tra ranch, scuolabus gialli e una scoperta che non si aspettava

Per molti americani sono scene di ordinaria quotidianità. Per lei, invece, sembrano uscite direttamente da un film. È diventata virale sui social la storia di Elsa Thora, 24 anni, tifosa svedese arrivata negli Stati Uniti per seguire i Mondiali 2026, che sta documentando online tutte le sorprese incontrate durante il suo primo viaggio oltreoceano.

Dalla celebre salsa ranch agli scuolabus gialli, fino all’incontro con gli Amish, la giovane di Stoccolma racconta con entusiasmo ciò che più l’ha colpita dell’America.

La scoperta che l’ha conquistata: “È una droga”

Tra le cose che hanno impressionato maggiormente la ragazza c’è un alimento molto diffuso negli Stati Uniti: la salsa ranch.

Elsa ha raccontato di essersene praticamente innamorata dopo pochi giorni dal suo arrivo in Indiana.

La utilizza con patatine fritte, hamburger e altri piatti tipici americani, arrivando a definirla scherzosamente una sorta di “droga”.

Un dettaglio che ha divertito migliaia di utenti americani, poco abituati a vedere qualcuno così entusiasta per un condimento considerato normalissimo negli Usa.

“Qui gli sconosciuti ti parlano”

Ma non è soltanto il cibo ad averla sorpresa.

La 24enne ha raccontato di essere rimasta colpita soprattutto dall’atteggiamento delle persone.

“Qui gli sconosciuti ti salutano e ti parlano spontaneamente”, ha spiegato durante il viaggio.

Un comportamento che, secondo la giovane, sarebbe molto diverso rispetto alla realtà svedese.

“In Svezia non succede quasi mai. Le persone sono molto più riservate e spesso non parlano nemmeno con i vicini”, ha raccontato.

Gli Amish e gli scuolabus: “Pensavo fosse un film”

Tra i momenti più curiosi del viaggio c’è stato l’incontro con gli Amish, la comunità che vive seguendo uno stile di vita tradizionale e lontano dalla tecnologia moderna.

Elsa Thora ha spiegato di essere rimasta stupita nel vedere dal vivo una carrozza trainata da cavalli.

“Ho visto degli Amish e mi è sembrato incredibile”, ha raccontato.

La stessa sensazione l’ha provata davanti agli iconici scuolabus gialli americani, ai camion dei pompieri e alle tipiche tavole calde.

“È proprio come nei film, mi sembra di vivere dentro un film”, ha detto.

Il viaggio continua tra calcio e America

La giovane tifosa è arrivata negli Stati Uniti l’8 giugno e ha già attraversato diverse zone del Paese.

Dopo alcuni giorni trascorsi in Indiana, si è spostata a San Francisco e nelle prossime settimane raggiungerà Dallas per assistere alla sfida tra Svezia e Giappone in programma il 25 giugno.

Successivamente volerà nell’area di New York per seguire Inghilterra-Panama e restare negli Stati Uniti fino alle celebrazioni del 4 luglio, giorno del 250° anniversario dell’indipendenza americana.

Nel frattempo i suoi racconti continuano a raccogliere migliaia di visualizzazioni e commenti, soprattutto da parte degli americani divertiti nel vedere il proprio Paese attraverso gli occhi di chi lo visita per la prima volta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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