Apprensione per la Ministra Rocella per la scomparsa del marito Luigi CavallariApprensione per la Ministra Rocella per la scomparsa del marito Luigi Cavallari

Le ricerche proseguono senza sosta nel lago di Vico, nel Viterbese

Una giornata di relax si è trasformata in un dramma sulle acque del lago di Vico, nel Viterbese. Luigi Cavallari, marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, risulta disperso da sabato pomeriggio dopo essersi tuffato mentre si trovava a bordo di una piccola imbarcazione insieme alla moglie.

Da ore vigili del fuoco, carabinieri, sommozzatori ed elicotteri stanno scandagliando lo specchio d’acqua nella speranza di ritrovarlo. Con il calare del buio, però, le operazioni non si sono fermate: le ricerche proseguiranno per tutta la notte con sofisticati sistemi elettronici in grado di esplorare i fondali.

Il tuffo e i primi istanti prima della scomparsa

L’allarme è scattato intorno alle 17.30 in località Fiorò, sulle rive del lago di Vico.

Secondo una prima ricostruzione, Cavallari si trovava in barca con la ministra quando avrebbe deciso di tuffarsi per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso avrebbe pronunciato poche parole, spiegando di non sentirsi bene.

In quei drammatici istanti la piccola imbarcazione, che non sarebbe stata ancorata, avrebbe iniziato ad allontanarsi. Chi era a bordo non sarebbe così riuscito a raggiungerlo prima che l’uomo sparisse sott’acqua.

L’incidente è avvenuto a pochi metri dalla riva, davanti a numerosi bagnanti e ai clienti di alcuni locali che si affacciano sul lago.

Ricerche senza sosta anche durante la notte

Fin dai primi minuti sono entrati in azione i vigili del fuoco di Viterbo, supportati dai nuclei sommozzatori dei pompieri e dell’Arma dei Carabinieri, oltre a un elicottero impegnato nel sorvolo dell’area.

Con il passare delle ore, vista l’assenza di risultati, è stata decisa una seconda fase delle operazioni.

I soccorritori utilizzeranno strumentazioni elettroniche di ricerca subacquea, particolarmente adatte alle difficili caratteristiche del lago di Vico.

Come spiegato dal vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, le operazioni non subiranno interruzioni.

“Le ricerche continueranno senza sosta per tutta la notte”, ha spiegato, precisando che verranno utilizzati gli strumenti più adatti per esplorare il fondale.

Fondali gelidi e visibilità quasi nulla

Le operazioni sono rese particolarmente complicate dalle condizioni ambientali del lago.

Già a circa 15 metri di profondità, infatti, la temperatura dell’acqua scende fino a 8 gradi, mentre il fondale è caratterizzato da fango, limo e una fitta vegetazione acquatica che limita notevolmente la visibilità anche ai sommozzatori più esperti.

Per questo motivo la ricerca a vista è stata progressivamente sostituita da apparecchiature in grado di scandagliare il fondale centimetro dopo centimetro.

Chi è Luigi Cavallari

Luigi Cavallari è molto conosciuto nel mondo accademico. Per anni è stato docente della Facoltà di Architettura dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Con la ministra Eugenia Roccella era sposato da cinquant’anni: proprio lo scorso marzo la coppia aveva festeggiato le nozze d’oro.

In passato la ministra aveva raccontato il loro lungo legame con parole piene di affetto: “L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento non ci siamo più lasciati”.

Dopo essere stata accompagnata a riva dai soccorritori, Roccella è stata trasferita nella casa di famiglia nel Viterbese, mentre sul posto continuano senza sosta le operazioni coordinate dalla Prefettura, dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco.

Nel frattempo il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha espresso la vicinanza istituzionale alla ministra, ringraziando tutte le squadre impegnate nelle ricerche che, anche durante la notte, continueranno a dare la caccia a ogni possibile traccia di Luigi Cavallari.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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