Lasciò il Regno Unito con appena 100 sterline e uno zaino, arrivando a dormire su una spiaggia in Spagna
È passata dal non avere più una casa a guadagnare decine di migliaia di sterline in un solo mese. Ma adesso Chloe Lopez vuole lasciarsi alle spalle la notorietà legata ai contenuti per adulti e ripartire dalla musica. A 40 anni, la donna originaria dell’Hertfordshire si prepara a pubblicare il suo album di debutto, No Risk, No Story, un progetto di 16 brani che ripercorre cinque anni di cambiamenti radicali, cadute e nuovi inizi.
La sua storia parte da una situazione difficile: la pandemia, la perdita del lavoro e della casa, la decisione di lasciare la Gran Bretagna con appena 100 sterline in tasca. Oggi Chloe racconta quel periodo come una svolta personale, convinta che proprio le esperienze più dure l’abbiano portata a immaginare un futuro completamente diverso.
Dall’ufficio alla Spagna: la fuga con 100 sterline
Prima di diventare un volto conosciuto sui social, Chloe aveva lavorato per circa 15 anni come receptionist in un’azienda immobiliare commerciale in Regno Unito. Aveva uno stipendio regolare, ma non era soddisfatta della propria vita e, come ha raccontato, cercava spesso di allontanare il malessere bevendo nel fine settimana.
Poi la pandemia ha cambiato tutto. Rimasta senza lavoro e senza una casa, ha deciso di partire per la Spagna con uno zaino e appena 100 sterline. La prima notte l’ha trascorsa dormendo su una spiaggia. Successivamente è riuscita a trovare ospitalità temporanea attraverso il couchsurfing, entrando in contatto con persone che le hanno dato una mano in un momento particolarmente complicato.
Durante quel periodo ha individuato online una casa che desiderava affittare per sei mesi. Ha iniziato a guardare le fotografie ogni giorno, immaginandosi in quell’ambiente, fino a riuscire a raccogliere il denaro necessario per pagare l’affitto in anticipo.
«Dopo averli pagati non mi era rimasto letteralmente nulla per comprare da mangiare quella sera», ha raccontato. Ma quel sacrificio, ha spiegato, le aveva garantito qualcosa che in quel momento considerava fondamentale: un tetto sopra la testa per i sei mesi successivi.
I video virali e i guadagni fino a 62mila sterline
Per cercare di rimettersi in piedi economicamente, Chloe ha iniziato a raccontare il proprio percorso online, realizzando video e interviste con il telefono. La svolta è arrivata quando alcuni contenuti provocatori sono diventati virali, attirando un pubblico sempre più ampio.
Tra i video che hanno suscitato maggiori polemiche c’erano quelli in cui inscenava gesti provocatori in luoghi pubblici, compresi locali sulla spiaggia e un supermercato. Le immagini hanno generato indignazione e richieste di intervento da parte di alcuni utenti, ma hanno contribuito a far crescere la sua notorietà .
Chloe ha capito che quell’attenzione poteva trasformarsi in un’opportunità economica. Ha quindi iniziato a utilizzare le piattaforme per adulti, scoprendo però che aprire un profilo non significava guadagnare immediatamente.
Nei primi mesi, ha raccontato, gli incassi si limitavano a poche centinaia di sterline. Per ottenere risultati migliori ha dovuto costruire un pubblico sui social e imparare a indirizzare gli utenti verso i contenuti a pagamento.
La promessa di non bere fino a 50mila sterline al mese
A un certo punto Chloe Lopez si è imposta un obiettivo preciso: non bere alcolici finché non fosse riuscita a guadagnare 50mila sterline in un mese. Una sfida che, secondo il suo racconto, si è rivelata molto più lunga del previsto.
Prima di raggiungere quella cifra, gli incassi erano arrivati a circa 30-32mila sterline mensili. Un risultato già importante, ma che lei non considerava sufficiente per mantenere la promessa fatta a se stessa.
«L’obiettivo era di 50.000 sterline, non di 30.000», ha spiegato ricordando quel periodo. Il traguardo è arrivato dopo quasi tre anni: prima 53mila sterline in un mese, poi 62mila in quello successivo.
Chloe ha descritto quell’esperienza come una lezione di disciplina e sacrificio. Il risultato, ha detto, le ha cambiato la percezione delle proprie possibilità e le ha fatto capire quanto la costanza potesse incidere sul raggiungimento di un obiettivo.
Il burnout e la decisione di cambiare strada
Il successo economico, però, non ha risolto tutto. Con il passare del tempo, controllare continuamente le visualizzazioni e sentirsi obbligata a produrre nuovi contenuti avrebbe iniziato a pesare sulla sua vita. Chloe ha raccontato di aver perso progressivamente la passione, arrivando a chiedersi se quella fosse davvero la direzione che voleva seguire.
«Se si insegue la visibilità o si sente il bisogno di creare qualcosa, si perde la passione e poi tutto si spegne», ha dichiarato.
Circa un anno fa ha quindi deciso di cambiare prospettiva, pur sapendo che abbandonare la formula che l’aveva resa famosa avrebbe potuto allontanare una parte del pubblico. Il suo obiettivo, ha spiegato, non era più soltanto guadagnare o dimostrare di potercela fare, ma costruire qualcosa che avesse un significato diverso.
No Risk, No Story: la nuova vita passa dalla musica
Da questa scelta è nato Capillion, il progetto con cui Chloe intende unire musica, immagini e crescita personale. Il primo risultato è No Risk, No Story, un album composto da 16 brani che mescolano sonorità deep house, afro house e atmosfere elettroniche più euforiche.
Ogni canzone, secondo la sua idea, rappresenta una tappa del percorso degli ultimi cinque anni: dalla precarietà alla notorietà online, fino alla decisione di cambiare vita. L’ispirazione è arrivata anche durante momenti trascorsi in riva al mare, quando ha iniziato a guardare alla propria storia come a qualcosa da trasformare in musica.
«Voglio che le persone sappiano che non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita», ha affermato.
A 40 anni Chloe si trova così davanti a una nuova partenza. Dopo aver lasciato il Regno Unito senza una casa e con pochissimi soldi, aver conquistato la notorietà sul web e aver raggiunto guadagni importanti, ora punta a costruire una comunità attorno al suo progetto musicale. La sfida, questa volta, non è inseguire un nuovo record economico, ma dimostrare a se stessa che una storia personale può trasformarsi in qualcosa di diverso e duraturo.

