Club per scambisti a due passi dalla chiesaClub per scambisti a due passi dalla chiesa

In un paese di 800 abitanti tra Padova e Rovigo apre l’Oblivium. Il sacerdote replica: «Andrò a parlarci ma non certo a benedire»

Un club per scambisti a pochi passi dalla chiesa, l’inaugurazione nella stessa sera della messa mensile e una proposta che ha sorpreso persino il parroco: invitarlo a benedire il locale. A Carmignano di Sant’Urbano, piccola frazione di circa 800 abitanti tra Padova e Rovigo, l’apertura dell’Oblivium ha acceso il dibattito, trasformando una scelta imprenditoriale in una discussione destinata a far parlare il paese.

Il vicepresidente dell’associazione che gestisce il club, Federico Vecchies, ha respinto l’ipotesi che la vicinanza alla chiesa di San Giorgio sia stata cercata per provocare i fedeli. Eppure, proprio il suo annuncio di voler contattare il parroco per invitarlo a benedire la struttura ha aggiunto un nuovo capitolo alla vicenda.

«Lo chiamerò per chiedergli di benedire il locale»: la proposta al parroco

L’inaugurazione ufficiale dell’Oblivium è prevista per sabato 10 ottobre, con una cinquantina di persone prenotate. Nella stessa serata la chiesetta della frazione apre le porte per la consueta messa mensile, una coincidenza che ha contribuito ad alimentare commenti e curiosità.

Vecchies, però, sostiene che non ci fosse alcuna intenzione di sfidare la comunità religiosa. «Lo chiamerò presto per chiedergli di venire a benedire il locale», ha dichiarato, rilanciando con una proposta che difficilmente passerà inosservata.

Il riferimento è alle parole pronunciate nei giorni precedenti da don Giuliano Giacon, che aveva ironizzato sulla possibilità di ricevere una richiesta del genere. «Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma se sei cattolico certe cose non le fai», aveva commentato il sacerdote.

La replica di don Giuliano: «Non certo a benedire»

Il parroco ha chiarito di essere disponibile a incontrare i responsabili del club, ma senza alcuna apertura sulla benedizione. «Andrò a parlarci ma non certo a benedire. Lì si fa solo sesso alla luce del sole, non c’è amore», ha affermato.

Una posizione distante da quella del vicepresidente, che ha rivendicato la propria fede cattolica e quella della moglie, spiegando che la scelta della struttura sarebbe stata dettata da ragioni immobiliari.

«Ci avevano detto che la chiesa sarebbe stata chiusa», ha raccontato Vecchies, escludendo che la sede sia stata individuata per provocare i fedeli. Poi ha offerto la propria interpretazione della scelta di vivere la sessualità in coppia: «Anche io e mia moglie siamo cattolici, dopotutto, non desiderare la donna d’altri significa non tradire l’amore per la propria compagna. Se l’esperienza è condivisa, non c’è alcun peccato».

Il sacerdote, tuttavia, ha contestato questa lettura, lamentando che spesso ci si dichiari cattolici senza vivere concretamente la partecipazione alla comunità religiosa.

Come funziona il club Oblivium e quanto costa entrare

Al di là della polemica, l’Oblivium si presenta come un locale riservato agli adulti che desiderano conoscere altre persone e vivere esperienze condivise. Per accedere è necessaria una tessera associativa, mentre l’ingresso costa tra i 30 e i 40 euro.

Al piano terra si trovano gli spazi dedicati alle bevande, alla musica e alla socializzazione. Al piano superiore sono invece presenti sette stanze privé. Secondo Vecchies, non è obbligatorio appartarsi: si può frequentare il locale anche soltanto per bere qualcosa e fare conoscenza.

Il vicepresidente insiste inoltre sull’importanza della riservatezza. All’interno è vietato scattare fotografie, proprio per tutelare la privacy dei frequentatori. Tra questi, racconta, ci sono coppie, single e persone con esperienze e orientamenti differenti, con un’età che può variare dai più giovani agli anziani.

«Ognuno vive le proprie fantasie come preferisce, sempre tra adulti consenzienti», ha spiegato, negando che si tratti di un luogo di prostituzione.

Il sindaco interviene: «Permessi tutti in regola»

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Sant’Urbano, Dionisio Fiocco, che ha chiarito la posizione dell’amministrazione comunale. «Abbiamo verificato i permessi ed è tutto in regola, si tratta di un passaggio tra privati, prima tra quelle mura c’era un pub», ha dichiarato.

Il primo cittadino ha inoltre ricordato che nelle vicinanze sorgerà la nuova caserma dei carabinieri, prevista all’interno dell’ex scuola elementare ristrutturata, con inaugurazione attesa in primavera.

La questione, dunque, si muove su due piani distinti: da una parte la regolarità amministrativa dell’attività, confermata dal sindaco, dall’altra il confronto culturale e religioso che ha investito la piccola frazione.

E mentre l’Oblivium si prepara all’inaugurazione, resta da vedere se l’invito di Vecchies arriverà davvero al parroco e se i due riusciranno a incontrarsi. Una cosa, intanto, è certa: in un paese di poche centinaia di abitanti, la vicinanza tra il nuovo club per coppie audaci e la chiesa ha già trasformato l’apertura in una storia capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini locali.

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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