Il corteo funebre per Brigitte Bardot al cimitero marinoIl corteo funebre per Brigitte Bardot al cimitero marino

‘Brigitte Bardot è morta di cancro’

A distanza di giorni dalla notizia della morte di Brigitte Bardot, emerge ora un dettaglio rimasto finora riservato: l’attrice è morta a causa di un cancro, come rivelato dal marito Bernard d’Ormale in un’intervista al settimanale Paris Match. Una precisazione che arriva dopo il lutto, non per alimentare clamore, ma per completare il racconto umano e privato degli ultimi mesi della diva che ha segnato il cinema mondiale e l’impegno animalista.

Bardot si è spenta il 28 dicembre, nella sua storica residenza della Madrague, in Costa Azzurra, all’età di 91 anni. Secondo quanto riferito dal marito, l’attrice aveva affrontato due interventi chirurgici, sopportati con grande forza, prima che la malattia avesse il sopravvento. Nessun dettaglio sul tipo di tumore, nel rispetto della riservatezza che Brigitte Bardot ha sempre preteso negli ultimi decenni della sua vita, lontana dalle scene ma non dall’opinione pubblica.


I funerali privati e l’ultimo saluto di Saint-Tropez

Dieci giorni dopo la scomparsa, Saint-Tropez ha accompagnato Brigitte Bardot nel suo ultimo viaggio. I funerali si sono svolti in forma privata nella chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption, nel cuore del paese che più di ogni altro ha legato il proprio nome alla leggenda di BB.

Alle 12:37, la bara in vimini ricoperta di fiori è stata portata fuori dalla chiesa tra gli applausi dei presenti. Il corteo funebre si è poi diretto verso il cimitero marino, affacciato sul Mediterraneo, dove l’attrice è stata tumulata nella tomba di famiglia, non lontano da quella del suo primo marito, Roger Vadim.

Ad accompagnare l’uscita del feretro, un momento altamente simbolico: le note di “Djobi Djoba”, eseguite dal vivo da Chico, leader dei Gipsy Kings, gruppo da sempre sostenuto da Bardot. Un omaggio coerente con lo spirito libero dell’attrice, che fin dagli anni Settanta aveva intrecciato un rapporto profondo con la cultura gitana.


Musica, silenzi e un fuoriprogramma simbolico

La cerimonia, iniziata intorno alle 11, si è svolta nella massima sobrietà, come Bardot aveva espressamente desiderato. Durante la funzione, Mireille Mathieu ha cantato a cappella Panis Angelicus, seguita dall’Ave Maria interpretata da Vincent Niclo.

Un episodio inatteso ha segnato il rito: le sirene di allerta comunali, che suonano ogni primo mercoledì del mese, sono entrate in funzione proprio durante i funerali. Un errore tecnico, ma per molti presenti un ultimo, involontario saluto della città alla sua cittadina più celebre.


Il ricordo degli amici e l’eredità di libertà

In chiesa ha preso la parola Max Guazzini, segretario generale della Fondazione Bardot e amico storico dell’attrice. Nel suo discorso ha ricordato Brigitte Bardot come simbolo di libertà, orgoglio e amore per la Francia, ribadendo il suo impegno instancabile contro la caccia e in difesa degli animali.

Tra i presenti, volti noti del mondo dello spettacolo e dell’attivismo: Paul Belmondo, Raphaël Mezrahi, Paul Watson, storico difensore delle balene. Presente anche una rappresentanza politica trasversale, da Marine Le Pen alla ministra Aurore Bergé. Il presidente Emmanuel Macron, come già avvenuto per altri grandi addii nazionali, ha fatto recapitare una corona di fiori insieme alla moglie Brigitte.

Presente il figlio Nicolas che è finito al centro del dibattito per alcune affermazione del passato della diva. Assente la sorella Mijanou Bardot, residente negli Stati Uniti. Durante la messa è stato letto un suo messaggio personale e struggente, rivolto alla sorella maggiore.


La tomba, i fan e l’omaggio pubblico

Conclusa la tumulazione in forma strettamente familiare, il cimitero di Saint-Tropez è stato riaperto al pubblico prima del previsto. Cittadini e turisti hanno potuto sostare davanti alla tomba, ricoperta di fiori, nastri tricolori e fotografie di Bardot, tra cui una che la ritrae accanto a una foca, simbolo della sua battaglia animalista, con la scritta: “Merci Brigitte”.

Poco distante, nella zona del Pré des Pêcheurs, si è tenuto un ulteriore momento di omaggio pubblico. Un uomo ha esposto un cartello in inglese: “The animals thank Brigitte Bardot”, prima che le forze dell’ordine invitassero i presenti a mantenere un profilo di assoluto silenzio e rispetto.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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