Can YamanCan Yaman

Operazione nella notte: sette fermi nel mondo dello spettacolo

Un’operazione antidroga condotta nella notte a Istanbul ha scosso il mondo dello spettacolo turco e internazionale. Tra le sette persone fermate figura anche Can Yaman, attore tra i più popolari degli ultimi anni e volto amatissimo dal pubblico italiano, protagonista di serie di successo come Viola come il mare, Che Dio ci aiuti 6 e, più recentemente, Sandokan.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Adnkronos, che riprende la ricostruzione del quotidiano turco Hürriyet, le forze dell’ordine hanno agito su mandato della Procura di Istanbul, effettuando controlli e perquisizioni in nove locali notturni della città, noti ritrovi della movida e frequentati anche da personaggi famosi.

Nel corso di uno di questi blitz, gli agenti avrebbero rinvenuto sostanze stupefacenti addosso a Can Yaman, che si trovava nel locale in qualità di cliente. Un elemento ritenuto decisivo: l’attore non sarebbe stato destinatario di un ordine di arresto preventivo, ma il fermo sarebbe avvenuto in flagranza, a seguito del ritrovamento della droga durante il controllo.

Il contesto dell’indagine e gli altri nomi coinvolti

L’operazione antidroga non ha riguardato solo Can Yaman. Tra i fermati figurano anche la cantante e attrice Selen Görgüzel, oltre ad altre figure note nel panorama mediatico turco, come Ayşe Sağlam, Ceren Alper, alcuni youtuber e diversi proprietari e manager dei locali sottoposti a perquisizione.

Secondo quanto emerso, l’indagine mira a fare luce su una presunta rete di consumo e spaccio di stupefacenti legata ad ambienti della vita notturna di Istanbul, con particolare attenzione alla presenza di personaggi pubblici e influencer. Sempre secondo Hürriyet, a carico di Can Yaman risulterebbe già agli atti una precedente denuncia per uso di droghe, elemento che potrebbe pesare nello sviluppo dell’inchiesta.

Le autorità turche stanno ora proseguendo gli accertamenti per chiarire responsabilità individuali e collegamenti tra i soggetti coinvolti. Al momento non sono stati resi noti ulteriori provvedimenti cautelari né i tempi di eventuali decisioni giudiziarie.

Dalla Turchia all’Italia: l’ascesa di Can Yaman

La notizia dell’arresto arriva in un momento particolarmente delicato per la carriera di Can Yaman, che negli ultimi anni ha vissuto una crescita esponenziale di popolarità. Nato a Istanbul nel 1989, Yaman ha abbandonato una promettente carriera giuridica per dedicarsi alla recitazione, conquistando rapidamente il pubblico turco con le prime serie televisive.

Il successo internazionale arriva con le commedie romantiche, che lo trasformano in una vera e propria star globale. In Italia il suo nome esplode grazie alla messa in onda delle serie turche e viene ulteriormente consolidato con la partecipazione a produzioni italiane di grande ascolto.

Nel 2022 è tra i protagonisti di Viola come il mare, dove interpreta l’ispettore Francesco Demir, ruolo che lo consacra definitivamente al pubblico generalista. A seguire, i progetti diventano sempre più ambiziosi, fino alla scelta di affidargli il ruolo iconico di Sandokan, simbolo dell’avventura televisiva italiana, in una produzione internazionale molto attesa.

L’impatto mediatico e le incognite sul futuro

L’attore era tra gli ospiti della prima puntata di C’è posta per te del 10 gennaio. Un fulmine a ciel sereno anche per la redazione del programma di Maria De Filippi e per Mediaset. La storia potrebbe essere momentaneamente tagliata e riproposta quando la posizione di Can Yaman si sarà chiarita. Il suo arresto ha avuto un immediato impatto mediatico, soprattutto in Italia, dove l’attore gode di una base di fan vastissima e trasversale.

In attesa di chiarimenti ufficiali e degli sviluppi giudiziari, resta da capire quali conseguenze potrà avere questa vicenda sulla sua immagine pubblica e sui progetti futuri, molti dei quali già programmati o in fase di distribuzione.

L’inchiesta è in corso e il caso continua a essere seguito con grande attenzione, tra cronaca giudiziaria e riflessi sul mondo dello spettacolo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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