Capri si prepara a dare l’ultimo saluto a Peppino Di Capri. Domani pomeriggio (12 luglio), alle 17, nella chiesa di Santo Stefano, l’isola renderà omaggio all’artista scomparso a 86 anni.
Il sindaco Paolo Falco ha proclamato il lutto cittadino e disposto l’annullamento di tutti gli eventi organizzati dal Comune. Ma se il sipario sta per calare sulla vita del cantante, una sua canzone continua a risuonare da oltre mezzo secolo. “Champagne”, pubblicata nel 1973, è diventata il simbolo della sua carriera e uno dei brani italiani più conosciuti nel mondo.
La storia del brano che ha conquistato il mondo
Ci sono canzoni che resistono al passare del tempo, attraversano le generazioni e finiscono per diventare parte della memoria collettiva. È il caso di “Champagne”, il brano simbolo di Peppino Di Capri, pubblicato nel 1973 e destinato a trasformarsi in uno dei maggiori successi della musica italiana, capace di conquistare anche il pubblico internazionale.
Dietro quella melodia, conosciuta praticamente da tutti, si nasconde però una storia poco nota, fatta di intuizioni, coincidenze e ispirazioni arrivate nei momenti più impensati.
L’idea nata da una frase e una corsa in taxi
La storia di “Champagne” comincia nell’autunno del 1973 grazie alla collaborazione tra Mimmo Di Francia, autore della musica, e i parolieri Depsa (Salvatore De Pasquale) e Sergio Iodice.
Fu proprio Depsa ad annotare su un’agenda una frase destinata a cambiare tutto. Da quell’appunto nacque il titolo della canzone, mentre la melodia prese forma in modo del tutto particolare: Di Francia la compose durante un viaggio in taxi per le strade di Napoli, lasciandosi ispirare dalla tradizione della grande canzone d’autore rappresentata da artisti come Charles Aznavour e Domenico Modugno.
Quando il brano arrivò nelle mani di Peppino Di Capri, tutti compresero di aver trovato l’interprete perfetto.
Il debutto in Rai e il successo internazionale
La canzone venne pubblicata nel dicembre del 1973 in un 45 giri presentato durante Canzonissima, storico programma del sabato sera della Rai.
Sul lato A trovava spazio “Champagne”, mentre sul retro compariva “La prima sigaretta”.
Il successo fu immediato. Registrata negli studi dell’Editore Bideri di Napoli con il contributo di musicisti di alto livello e di componenti dell’Orchestra dell’Opera di Roma, la canzone riuscì a coniugare eleganza e immediatezza, diventando rapidamente uno dei brani più richiesti anche fuori dall’Italia.
La conquista dell’America Latina
Negli anni Settanta “Champagne” divenne un autentico fenomeno soprattutto in America Latina.
Brasile, Argentina, Venezuela, Paraguay e Uruguay accolsero il brano con entusiasmo, tanto che in Argentina venne realizzata una delle prime versioni in lingua spagnola, contribuendo ad ampliare ulteriormente la notorietà internazionale della canzone.
Da quel momento il successo non si è più fermato.

Le reinterpretazioni e il cinema
Nel corso dei decenni il brano è stato reinterpretato da numerosi artisti italiani.
Tra questi figurano Mino Reitano, Nico Fidenco, Roberto Murolo e, nel 2013, anche Andrea Bocelli, che lo inserì nell’album Passione, incidendolo sia in italiano sia in spagnolo.
Anche il cinema ha contribuito a renderlo immortale. “Champagne” compare infatti in film celebri come “Profumo di donna” di Dino Risi con Vittorio Gassman e “Il commissario Lo Gatto” con Lino Banfi.
Nel 2015 lo stesso Peppino Di Capri ha voluto reinterpretarlo insieme a Gué Pequeno, dando vita a “Fiumi di champagne” per il film Natale col boss.
L’omaggio della Rai e l’emozione di Sanremo
Nel 2016 la storia della canzone è stata raccontata nel volume “Cameriere, champagne!..”, scritto da Mimmo Di Francia insieme al giornalista Michelangelo Iossa.
L’omaggio più importante è arrivato però nel 2025 con il film televisivo “Champagne – Peppino Di Capri”, diretto da Cinzia TH Torrini, che ha ripercorso la carriera dell’artista caprese.
Pochi anni prima, durante il Festival di Sanremo 2023, Peppino Di Capri aveva regalato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione. Salito sul palco dell’Ariston per ricevere il Premio Città di Sanremo alla carriera, aveva eseguito al pianoforte proprio “Champagne”, ricevendo una lunga standing ovation da parte del pubblico.
Due anni dopo, nella seconda serata del Festival 2025, il giovane attore Alessandro Gervasi, interprete di Peppino bambino nel biopic, riportò quella melodia sul palco dell’Ariston, confermando quanto “Champagne” continui ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più amati della musica italiana.

