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Gino Paoli stronca il Festival di Sanremo: ‘Adesso è uno squallido spettacolo’

Gino Paoli stronca il Festival di Sanremo? “Non lo guardo”. “Prima era il festival della canzone, della canzone e basta, non era neanche importante chi la cantasse”. Non era “lo squallido spettacolo che è adesso”.

Gino Paoli durissimo sul Festival di Sanremo: ‘Non lo guardo, prima era il festival della canzone e basta’

Non usa mezzi termini, Gino Paoli, che ospite della nuova puntata del podcast Tintoria, condotto da Daniele Tinti e Stefano Rapone, risponde a una domanda sul Festival di Sanremo, proprio nel giorno di debutto della 74esima edizione. Oggi è “una ripetizione di qualsiasi spettacolo televisivo”, dove “c’è un po’ di tutto, nani e ballerine”, dove “contano gli scandali” e “tutte quelle cose per farne parlare”.

Gino Paoli interviene dopo la stoccata di Elodie: ‘L’apparenza è più importante della sostanza’

“Una volta le case discografiche – sostiene il cantautore genovese – mandavano la canzone migliore che avevano, arrivavano le migliori canzoni. Era il Festival della canzone. Poi le case discografiche si sono accorte del potere che Sanremo ha per l’Italia e adesso fanno il prodotto finito e lo mandano al Festival.

‘Prima le canzoni avevano dei filtri importanti e la canzone di m…a non arrivava mai a Sanremo’

Da lì la televisione si accorge che lo spettacolo di Sanremo funziona (arriva non solo in Italia ma anche fuori), e allora si appropria di Sanremo e lo fa diventare lo squallido spettacolo che è adesso”, afferma. E ancora, rimarca Paoli, prima le canzoni “venivano scelte, avevano dei filtri già talmente importanti che la canzone di m…a non arrivava a Sanremo, invece adesso ci arrivano soprattutto quelle di m…a”.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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