Lotteria Italia 2026Lotteria Italia 2026

La Lotteria Italia 2025/2026 conferma, ancora una volta, di essere molto più di un semplice gioco: è un rito collettivo che attraversa generazioni, festività e territori. I numeri dell’edizione appena conclusa parlano chiaro e certificano un successo netto: oltre 9,6 milioni di biglietti venduti, per una raccolta complessiva che supera i 48 milioni di euro, in deciso aumento rispetto allo scorso anno.

Un dato che segna una crescita significativa rispetto al 2024, quando i tagliandi staccati furono poco meno di 8,6 milioni, e che rafforza il legame degli italiani con una tradizione che, pur adattandosi ai tempi digitali, resta profondamente ancorata alla dimensione fisica del biglietto.


Numeri record e ritorno di fiducia nel gioco tradizionale

Secondo quanto riportato da Agipronews, il balzo in avanti delle vendite rappresenta uno dei migliori risultati degli ultimi anni. L’incremento non è solo quantitativo, ma anche simbolico: la Lotteria Italia continua a essere percepita come un appuntamento familiare, legato alle festività natalizie e all’attesa dell’Epifania.

A sostenere l’edizione 2025/26 è stato anche il progetto “Disegniamo la fortuna”, promosso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha coinvolto artisti con disabilità nella realizzazione delle dodici opere stampate sui biglietti, rafforzando il valore sociale dell’iniziativa.


Lazio in testa, Lombardia e Campania sul podio

Dal punto di vista geografico, il Lazio si conferma la regione regina della Lotteria Italia. Nel 2025 sono stati venduti oltre 1,7 milioni di biglietti, pari a circa il 17% del totale nazionale, con un incremento del 12% rispetto all’edizione precedente.

Alle sue spalle resiste la Lombardia, che supera nuovamente quota 1,4 milioni di tagliandi, registrando una crescita dell’8% e mantenendo il secondo posto. Completa il podio la Campania, con 972 mila biglietti venduti e un aumento del 10,5%, seguita a breve distanza dall’Emilia-Romagna, che si attesta a 916 mila tagliandi ma fa segnare una crescita percentuale ancora più marcata (+14,2%).


Vendite online stabili: il biglietto resta fisico

Nonostante la spinta alla digitalizzazione, la Lotteria Italia rimane un gioco fortemente legato al biglietto cartaceo. Le vendite online, infatti, si fermano a 215.949 unità, in leggerissimo calo (-0,4%) rispetto al 2024.

Si tratta di appena il 2,2% del totale, un dato che conferma come l’esperienza fisica dell’acquisto – dal tabaccaio o nei punti autorizzati – continui a essere centrale per milioni di italiani.


Biglietti annullati: cosa succede e perché

Non tutti i biglietti, però, parteciperanno all’estrazione finale. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come previsto dal regolamento ufficiale, ha disposto l’annullamento di oltre 50 pacchi di biglietti danneggiati o smarriti prima della consegna ai rivenditori.

In questi casi, i tagliandi vengono considerati invenduti e, qualora il loro numero di serie dovesse essere estratto, l’operazione verrebbe annullata e ripetuta, garantendo così la piena regolarità della procedura.


Grande attesa per l’estrazione finale su Rai 1

Il momento clou è fissato per martedì 6 gennaio, con la diretta su Rai 1 dalle 20.35 di “Affari Tuoi – Speciale Lotteria Italia”, condotto da Stefano De Martino.

Durante la serata verranno svelati i cinque biglietti vincenti di prima categoria, incluso il primo premio da 5 milioni di euro. Ad aprire la trasmissione sarà l’estrazione di un premio speciale da 300 mila euro, in collegamento diretto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Sul palco del Teatro delle Vittorie è atteso un parterre ricco di ospiti: da Nino Frassica a Claudia Gerini, passando per Noemi, Rocco Hunt, Francesca Chillemi, Brenda Lodigiani e molti altri, per una serata che unirà spettacolo, musica e suspense.


Una tradizione che resiste al tempo

I numeri della Lotteria Italia 2025 raccontano una storia chiara: in un panorama di giochi sempre più digitali e veloci, il fascino dell’attesa, del biglietto conservato nel portafoglio e del numero controllato all’ultimo resta intatto. E continua, anno dopo anno, a muovere milioni di italiani.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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