Rita De Crescenzo a VerissimoRita De Crescenzo a Verissimo

La TikToker ospite a Verissimo

Lacrime vere, parole crude, nessun filtro social. Ospite per la prima volta a Verissimo, Rita De Crescenzo ha messo da parte la corazza da influencer e si è presentata come madre ferita. Al centro del racconto, l’accoltellamento del figlio Francesco, avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere in cui vivono a Napoli.

Un episodio che, per fortuna, non ha avuto conseguenze irreversibili. Ma che ha lasciato un segno profondo.


Cosa è successo al figlio di Rita De Crescenzo?

Secondo quanto raccontato nel salotto di Silvia Toffanin, il giovane sarebbe stato colpito con un’arma da taglio al culmine di una lite improvvisa. Le ferite sono state giudicate lievi, ma sufficienti a trasformare una serata qualunque in un incubo.

Il motivo? Un incrocio di sguardi, degenerato in violenza. Una dinamica che suona assurda, ma che fotografa una tensione diffusa tra adolescenti, dove l’orgoglio pesa più del buon senso.

L’aggressore, ha spiegato De Crescenzo, sarebbe un ragazzo del loro stesso quartiere. Un dettaglio che rende la vicenda ancora più amara: non un estraneo, ma qualcuno cresciuto nello stesso contesto.


Perché il figlio non ha collaborato con gli inquirenti

Uno dei punti più discussi riguarda la scelta del ragazzo di non fornire elementi utili alle indagini. La stessa influencer ha confermato che il figlio non avrebbe rilasciato dichiarazioni significative.

Silenzio per paura? Per codice non scritto? Per protezione? Domande che restano sospese.

Eppure, mentre il giovane taceva, la madre ha scelto un’altra strada. Ha contattato la madre del presunto aggressore. Non per uno scontro, ma per un confronto. Due donne, due famiglie, lo stesso dolore. Il risultato? Lacrime condivise e un tentativo – fragile ma potente – di fermare l’escalation.

Un gesto che ribalta la narrazione tradizionale della vendetta e introduce un elemento quasi rivoluzionario: la pace come atto di coraggio.


Rita De Crescenzo: dal buio della dipendenza al successo su TikTok

L’intervista non si è fermata alla cronaca. È diventata autobiografia. De Crescenzo ha ripercorso un passato segnato da tossicodipendenza, maternità precocissima e scelte che oggi definisce sbagliate.

Madre giovanissima, cresciuta in un contesto complicato, ha raccontato di aver lottato contro la droga per anni. Oggi rivendica sette anni di sobrietà. Una rinascita che attribuisce anche alla popolarità conquistata sui social, in particolare su TikTok, dove un video diventato virale l’ha trasformata in fenomeno mediatico.

Dal web alla musica, fino alla televisione generalista: un percorso atipico, che mescola periferia e palcoscenico, fragilità e sovraesposizione.


Violenza giovanile: è solo un problema di Napoli?

Nel corso dell’intervista, De Crescenzo ha insistito su un punto: la violenza tra ragazzi non è un fenomeno circoscritto. Non è solo Napoli, non è solo il Sud. È un disagio nazionale, amplificato dai social e dalla necessità di apparire forti a ogni costo.

La sua testimonianza, al di là del personaggio divisivo, intercetta un nervo scoperto: genitori impreparati davanti a una generazione che vive tra iperconnessione e solitudine emotiva.

“Quella telefonata mi ha distrutta”, ha lasciato intendere. Ed è qui che la narrazione cambia registro. Non più influencer, non più personaggio virale. Solo una madre che teme di perdere un figlio.


Un viaggio per ricominciare

Il ragazzo è ora a casa. La famiglia ha deciso di allontanarsi per qualche giorno, una pausa per rimettere insieme i pezzi. Non una fuga, ma una tregua.

Resta una domanda di fondo: basterà una vacanza a cancellare la paura? O servirà qualcosa di più profondo, culturale, collettivo?

Rita De Crescenzo, nel bene e nel male, ha portato in prima serata un tema che spesso resta confinato alle pagine di cronaca. E lo ha fatto senza filtri, con la voce rotta ma determinata.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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