Roberta Bruzzone a VerissimoRoberta Bruzzone a Verissimo

L’intervista intima di Roberta Bruzzone a Verissimo

Per la prima volta a Verissimo, Roberta Bruzzone abbandona il linguaggio tecnico dell’esperta di cronaca nera e si racconta come donna. Non analizza, non ricostruisce, non interpreta. Si espone. E lo fa in modo netto, senza sconti, in un’intervista che segna uno spartiacque tra la figura pubblica e quella privata.

Nel salotto di Silvia Toffanin, la criminologa e psicologa forense mostra ciò che solitamente resta fuori campo: il dolore, le fragilità, le paure e le scelte definitive che hanno modellato la sua vita.


Il doppio lutto di Roberta Bruzzone: la perdita dei genitori

Il racconto parte dal punto più delicato: la famiglia. «Nel giro di un anno ho perso mamma e papà», dice Bruzzone. Il padre Domenico è morto da poco, e il dolore è ancora vivo. Soffriva di un diabete aggressivo, ma aveva scelto di non curarsi come avrebbe dovuto: «Voleva gestire la sua vita a modo suo».

Poco dopo, anche la madre Virginia se n’è andata. Una figura distante, quasi opposta a lei: «Rappresentava tutto ciò che io combatto: la passività, il subire». Un rapporto difficile, ricucito solo negli ultimi anni. «L’ho perdonata, ho capito le sue fragilità». Parole che raccontano un’elaborazione lenta, adulta, mai consolatoria.


Minacce di morte e paura quotidiana: che prezzo ha il lavoro di Bruzzone?

Dietro l’autorevolezza televisiva, c’è una vita blindata. Roberta Bruzzone racconta di aver ricevuto numerose minacce di morte, soprattutto per le sue posizioni su casi giudiziari divisivi come Garlasco. «Non me ne sono occupata professionalmente, ma ho studiato gli atti, scritto un libro, e ritengo la condanna fondata».

Una posizione che le è costata caro. «Vengo bersagliata per questo. Ho anche il terrore di un attacco con l’acido». Parole pesanti, che raccontano un’esistenza sorvegliata, condizionata, dove il contatto col pubblico non è mai davvero innocuo. «Questo ha cambiato la mia vita», ammette.


Roberta Bruzzone e la maternità: ‘Non credo di essere adatta’

Tra i passaggi più forti dell’intervista a Verissimo, c’è la scelta di non diventare madre. Una decisione mai messa in discussione: «Non credo di essere adatta. È un’esperienza totalizzante e non avevo gli strumenti per affrontarla».

Una scelta di consapevolezza, non di rinuncia. Tanto radicale da aver accelerato la fine del suo primo matrimonio: «Non volevo togliere al mio ex marito la possibilità di avere figli». Una separazione vissuta senza rancori, tanto che dopo il divorzio sono andati a cena insieme. Fine senza macerie.


Amori tossici e rinascite: il percorso sentimentale

Bruzzone racconta anche una relazione tossica con un uomo narcisista, iniziata in un momento di estrema vulnerabilità, subito dopo la morte della nonna. «All’inizio mi sentivo valorizzata, poi sono arrivati i tentativi di addomesticare parti di me». Nessuna violenza fisica, ma una manipolazione sottile, destabilizzante.

«Poi ha preso il sopravvento la parte sana di me». Una frase che suona come una sentenza definitiva su quel capitolo: «Se potessi cancellarlo, lo farei».


Massimo Marino e l’amore che cambia tutto

Infine, l’approdo. Massimo Marino, marito dal 2017. Incontrato appena una settimana dopo la decisione di divorziare. «Un amore travolgente, scritto dal destino». L’unico motivo di scontro? Il lavoro. «Brontola perché sono spesso fuori casa, poi mi perdona».

Un equilibrio nuovo, costruito senza rinunciare a se stessa.


Da bambina “indisciplinata” a criminologa: l’origine della vocazione

La chiusura è quasi simbolica. Roberta Bruzzone bambina, curiosa, testarda, che a sette anni entra in una casa colonica considerata inquietante solo per verificare se le storie fossero vere. «Ho capito che avrei sempre dovuto entrare dentro i fatti».

È esattamente quello che fa ancora oggi. Solo che, questa volta, il fatto era lei stessa. E a Verissimo, per una volta, non c’era nessun caso da risolvere. Solo una verità da raccontare.

Di Rosalyn Bianca

(Annarita Raiola): la passione per la televisione,la musica e il gossip sono state fonte di ispirazione per il suo percorso giornalistico. Un viaggio quotidiano che va dall’approfondita analisi dei programmi tv alle vicende dei personaggi che infiammano il web fino alle nuove tendenze musicali. In passato è stata voce di una radio locale a Serino, in provincia di Avellino.

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