L’uomo avrebbe perseguitato l’attrice per mesi e poi sarebbe arrivato sul pianerottolo della sua abitazione romana
Per mesi si sarebbe presentato sotto casa di Sabrina Ferilli, chiedendo insistentemente di incontrarla. Poi, nel novembre 2025, sarebbe arrivato sul pianerottolo dell’abitazione romana dell’attrice e avrebbe tentato di forzare la porta con una mazza da carpentiere mentre lei e il marito Flavio Cattaneo erano all’interno.
È la ricostruzione contenuta nell’inchiesta della Procura di Roma, che ha chiesto il rinvio a giudizio di un uomo, originario del Casertano, accusato di atti persecutori e violazione di domicilio aggravata.
La mazza contro la porta e la frase a Flavio Cattaneo
Secondo l’accusa, l’episodio più grave sarebbe avvenuto nel novembre dello scorso anno. L’uomo si sarebbe introdotto nel pianerottolo davanti all’appartamento della coppia e avrebbe danneggiato con violenza la cancellata in ferro posta a protezione dell’ingresso.
Avrebbe quindi utilizzato una mazza da carpentiere per colpire la porta, tentando di entrare nell’abitazione.
Ferilli e Cattaneo si trovavano dentro casa. Rivolgendosi all’imprenditore, l’uomo avrebbe urlato:
«Togliti di mezzo, devo parlare con Sabrina, non stare in mezzo tra me e lei».
Prima di allontanarsi avrebbe inoltre pronunciato un’altra frase che, alla luce della contestazione di stalking, assume particolare rilievo: «Comunque torno».
Da agosto le visite sotto casa e gli omaggi non richiesti
Per gli inquirenti, però, quello di novembre non sarebbe stato un episodio isolato.
La condotta contestata sarebbe iniziata già nell’agosto 2025, quando l’uomo avrebbe cominciato a presentarsi ripetutamente sotto l’abitazione della coppia, chiedendo con insistenza di poter incontrare l’attrice.
Si sarebbe inoltre qualificato come amico di Sabrina Ferilli e le avrebbe lasciato diversi omaggi non richiesti.
Una serie di comportamenti che la Procura inquadra negli atti persecutori e che avrebbe provocato nell’attrice un fondato timore per la propria incolumità.
La perizia e i nuovi accertamenti
La vicenda giudiziaria presenta però anche un ulteriore elemento. Da una perizia sarebbe emerso che l’indagato era incapace di intendere e di volere.
Il giudice ha quindi disposto un nuovo accertamento per valutare la sua pericolosità sociale e la capacità di stare in giudizio.
La prossima udienza preliminare è fissata per dicembre. Saranno gli ulteriori accertamenti e il procedimento giudiziario a stabilire gli sviluppi della vicenda.

