Arresto Matteo Messina Denaro, Totò Schillaci era in clinica: ‘Di colpo il far west’
16 Gennaio 2023 - 21:43
Camila Giorgi
Camila Giorgi passa il turno e si scaglia contro la dottoressa Grillone sul vaccino anti Covid (VIDEO)
17 Gennaio 2023 - 11:19
Arresto Matteo Messina Denaro, Totò Schillaci era in clinica: ‘Di colpo il far west’
16 Gennaio 2023 - 21:43
Camila Giorgi
Camila Giorgi passa il turno e si scaglia contro la dottoressa Grillone sul vaccino anti Covid (VIDEO)
17 Gennaio 2023 - 11:19

Sanremo 2023, le pagelle al primo ascolto della sala stampa

La sala stampa del Festival di Sanremo ha avuto la possibilità di valutare al primo ascolto i brani in gara all’Ariston dal 7 all’11 febbraio 2023. Pareri discordanti tra gli esperti. In linea generale Colapesce e Di Martino e Levante hanno messo d’accordo quasi tutti.

Sanremo 2023, promossi Colapesce e Di Martino, Mr Rain, Mara Sattei e Levante

Giudizi discordanti per Marco Mengoni, Ultimo, Elodie e Giorgia, tra i favoriti alla vittoria finale, mentre l’intimo racconto di Gianluca Grignani potrebbe conquistare gli italiani mentre Paola e Chiara faranno scaldare l’Ariston con un brano che farà ballare tutti. Dividono i Cugini di Campagna con Lettera 22 (incassano anche il senza voto del Sole 24 ore). Di seguito alcuni giudizi della sala stampa sui 28 artisti in gara a Sanremo 2023.

Il Messaggero

Colapesce e Dimartino – “Splash” (voto: 7)

“Campi sconfinati che si arrendono alla sera”: il riferimento, stavolta, sembra essere Battisti. Nelle sonorità richiamano “Con il nastro rosa” e dintorni. Meno potente di “Musica leggerissima”, ma funzionerà.

Levante – “Vivo” (voto: 8)

Un empowerment femminista: “Vivo per la mia liberazione / vivo un sogno erotico / la gioia del mio corpo è un atto magico”. Lo ripete sette volte: alla fine inevitabilmente ti entra in testa.

Leo Gassmann – “Terzo cuore” (voto: 7)

C’è il tocco di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, che mette al servizio dell’ex vincitore di Sanremo Giovani nel 2020 un brano fresco e leggero. Ha, racconta, un cuore per ridere, uno per rimanere duro “nel mare in tempesta” e uno per dimenticare il nome di lei.

Marco Mengoni – “Due vite” (voto: 7)

Un fiume di parole, tra lune che esplodono, caffè col limone conro l’hangover, mostri e fate. Il cantante di Ronciglione prende la rincorsa per lanciarsi nel ritornello. Elegante e potente al tempo stesso.

Il Sole 24 ore

Ariete, Mare di guai 7-

Madame, «Il bene nel male» 7-

Mara Sattei, «Duemilaminuti» 7,5

Colla Zio, «Non mi va» 7-

Sky Tg24

MR RAIN – SUPEREROI – VOTO 9
Un piccolo capolavoro. Mi sento di azzardare che la musica potrebbe non esserci. Da ascoltare con attenzione. Una bellissima canzone d’amore che hai il ritmo e le parole contemporanee ma una chiave di lettura che va bene da Ovidio a Cecco Angiolieri, da Saffo a Neruda: “Se avrai paura stringimi le mani perché siamo invincibili vicini ovuque andrò sarai con me”

ROSA CHEMICAL – MADE IN ITALY – VOTO 7+
Lo stereotipo del made in Italy viene ridicolizzato in questo testo. Non resta in testa al primo ascolto ma vi assicuro che lascerà un segno: è surreale il suo “voglio morire da italiano”…sarebbe fantastico, in un mondo dei sogni, farlo rappresentare in video da Alberto Sordi.

GIORGIA – PAROLE DETTE MALE – VOTO 7/8
I “Pensieri brevi lunghi una vita” sono salvifici. Giorgia ci porta, con la sua voce unica ed elevata all’infinito, in un mondo, un po’ alla mago di Oz, dove “non tutto è finto nei film, la realtà forse sì”. Un ritorno in grande stile sul palco dell’Ariston.

TANANAI – TANGO – VOTO 7+
Alberto ha attraversato dodici mesi da contadino: seme dopo seme ha reso il suo campo artistico rigoglioso, ricco di frutti e di odori, di emozioni anche quando canta che “è finita la poesia, è un anno che mi hai perso”. E poi il giorno più odiato della settimana, il lunedì, grazie a questo brano diventa elegia umana.

LEVANTE – VIVO – VOTO 7/8
Una filastrocca accattivante e invadente, nel senso positivo del termine ovviamente! Un inno alla vita coraggioso e profondo, l’accettazione di quello che la vita ci dona ma anche la necessità di credere che “nulla è impossibile, vorrei provarci per tutta la vita”. Inoltre chi ha avuto mai la trasparenza di salire sul palco dell’Ariston cantando che “vivo un sogno erotico, la gioia del mio corpo è un atto magico”.

MARCO MENGONI – DUE VITE – VOTO 8-
“Il caffè col limone contro l’hangover” diventerà la bevanda ufficiale di Sanremo 2023. Nel testo, scritto insieme a Marco Petrella, dice che “qui non arriva la musica” ma se chiudiamo gli occhi e ci affidiamo al racconto “la luna esploderà” davvero. Un ritorno all’Ariston da poeta.

ULTIMO – ALBA – VOTO 8
Non sbaglia un colpo dal punto di vista testuale. Più che una canzone è un abbraccio, è l’invito a cedere “ai perenni brividi”. Siamo in un viaggio immaginifico dove “uno sguardo, in fondo, basta per dipingerci.

MARA SATTEI – DUEMILAMIUTI – VOTO 7/8
Sembra di entrare in una odissea nello spazio finché non ci riporta sulla terra con una storia dolente dove due vite non si incrociano. Non è facile cantare un amore (un po’) tossico e Mara ci riesce benissimo. E meno male che, contrariamente alla canzone, chi è scappato non le ha rubato “tutta la mia voce”.

COMA_COSE – L’ADDIO – VOTO 8/9
Ritorna la ringhiera ma stavolta è davanti al cuore e agogna che arrivi “davvero il giorno in cui diventerai solo un ricordo”. Bravi bravi. L’immagine di tornare dove si stava bene per ricordarsi come siamo stati è cechoviana perché “l’addio non è una possibilità”.

Davide Maggio

Ariete – Mare di guai 7-

Ariete propone sonorità alle quali ci aveva abituati con un pizzico di ritmo, frutto della collaborazione con Dardust. Progetto coerente che non avrà difficoltà ad attecchire.

Verso cult: Di quel giardino che ho dentro annaffiavo il cemento.

Mara Sattei – Duemilaminuti 7

Mara Sattei affronta una prova di maturità: il tema della violenza sulle donne senza cedere in pietismi o in lacrimoni. La musica vince sul testo. Tema attuale, Damiano dei Maneskin e il fratello Thasup come autori, sostegni importanti; il suo nome è da tener d’occhio.

Verso cult: Poi sei scappato e hai rubato tutta la mia voce.

Marco Mengoni – Due vite 7

Marco Mengoni si diletta nella sua comfort zone con un brano lento che racchiude diverse sfumature nel testo. Sulla scia del blasone, può tranquillamente finire sul podio.

Verso cult: Il caffè col limone contro l’hangover.

Shari – Egoista 7+

Dopo un po’ di collaborazioni, questa potrebbe essere la svolta di Shari che propone un brano lontano dalla tradizione, rivolto sia ad un ipotetico lui che ad un’ipotetica lei. Lei gioca a fare la maledetta, in una canzone un po’ “sgualcita” in cui è facile intravedere lo zampino di Salmo.

Verso cult: Forse vorrei solo qualcuno per poi fargli del male.

Lazza – Cenere 7+

Il mix Lazza/Dardust ha dato vita ad una canzone che si balla senza, tuttavia, scadere nella banalità o schivare l’emozione. Il podio di Spotify è già suo.

Verso cult: Ormai nemmeno facciamo l’amore, direi che piuttosto facciamo l’odio.

Rosa Chemical – Made in Italy 7 1/2

Rosa Chemical promette di dare una svegliata all’Ariston, trasgressivo ma a pelle più onesto di Achille Lauro. E’ audace, esplicito senza artifici o retorica.

Verso cult: Io voglio una vita come Vasco, stringere la mano a Celentano, Ti voglio nuda col calzino bianco.

Colapesce Dimartino – Splash 8

Splash è un tuffo negli anni 80, un po’ Battiato un po’ Musica Leggerissima. Ha un ritornello che ti rimane, una bella energia e un significato. Combo perfetta.

Rolling Stone

Colpaesce – Di Martino, Splash: dopo un anno di balletti e meme, i due dovevano calare l’asso. Spoiler: lo fanno. In Splash ho sentito un po’ di Battisti, un po’ di Dalla. Non vorrei gufare dicendo che finiranno sul podio, ma per me finiranno sul podio.

Gianluca Grignani – Quando ti manca il fiato: c’è grande attesa per il ritorno del Gianluca nazionale a Sanremo: lui sceglie una ballatona rock sul rapporto, non semplicissimo, col padre: “Ciao papà, tu verrai o no al mio funerale?”. Il diario di Gianluca, azzardo unica rockstar di Sanremo 2023.

Rosa Chemical – Made in Italy: Rosa rappresenta la quota LOL di questo Festival e porta un pezzo che è un po’ tu vuò fà l’americano in versione pop denz. Divertente, tamarra, e nel ritornello dice: “Ti piace che sono perverso e non mi giudichi”. Hit per feticisti e non.

Lazza – Cenere: con questo Sanremo Lazza si farà conoscere dai genitori, perché i figli li ha già tutti. “Spazzami via come cenere, ti dirò cosa si prova”. Ritornellone che si canta subito e come atmosfera, se dobbiamo trovarne una, direi cuore spezzato in un club. Sarà l’ennesima hit dell’uomo che ha venduto di più negli ultimi 12 mesi.

Ariete – Mare di guai: scritto da Ariete con Calcutta, quindi sul testo siamo tranquilli. È una canzone d’amore delicata, piacerà a chi ha ancora un cuore. La sentiamo già in 100 spot del Cornetto Algida.

Marco Mengoni – Due vite: è proprio una di quelle ballatone che quando le senti dici: oh, questa doveva portarla a Sanremo. E infatti. Credo piacerà molto.

Paola e Chiara – Furore: c’è tutto quello che vogliamo da Paola & Chiara, chi vuol capire capisca. Ci vediamo sabato al Plastic.

Madame – Il bene nel male: Non era semplice tornare a Sanremo dopo quel pezzone che era Voce, ma Madame ci riesce alla grande. Spero davvero che si parli più di questo pezzo che del green pass.

Coma Cose – L’addio: brano che pare ispirato a un tema fantasy: separarsi in maniera dolce, senza rancore, essendoci sempre per l’altro. La canteremo spesso, e chi si è appena mollato piangerà tutti i liquidi che ha in corpo.

Elodie – Due: Elodie contro le aspettative porta un pezzo uptempo, un po’ funkettino, che rimane nella zona di quello che ha fatto con le sue ultime hit o con i The Kolors, per prenderla larga. Gradiremmo un po’ di coreo sul palco. Iconica la frase “per me le cose sono due, lacrime mie o lacrime tue”. Tiè.

Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *