Alfonso Signorini si è presentato spontaneamente in Procura a Milano
Alfonso Signorini si è presentato spontaneamente in Procura a Milano ed è rimasto per circa tre ore davanti ai magistrati. Secondo quanto emerso, il conduttore televisivo avrebbe respinto con decisione tutte le accuse di violenza sessuale ed estorsione, fornendo una versione dei fatti totalmente opposta a quella contenuta nella denuncia dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Un racconto che ora sarà oggetto di verifiche e approfondimenti da parte degli inquirenti.
L’interrogatorio: quattro ore in tribunale e uscita laterale
Signorini è entrato al Palazzo di giustizia intorno alle 10 del mattino ed è uscito verso le 14, dopo una deposizione che sarebbe stata interrotta temporaneamente da un blackout, il quale avrebbe impedito la stampa immediata del verbale.
I giornalisti sono stati tenuti lontani dalla sala dell’interrogatorio e, al termine, il conduttore ha lasciato la Procura da un’uscita laterale, evitando ogni contatto con la stampa.
“Combattivo e preciso”: come sarebbe apparso ai magistrati
Secondo quanto trapela, davanti ai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis e al personale della Squadra mobile, Signorini sarebbe apparso combattivo, determinato, rispondendo con forza e precisione alle contestazioni.
Assistito dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, il direttore editoriale di Chi avrebbe scelto di rendere dichiarazioni spontanee, seguite da domande di chiarimento da parte degli inquirenti, elencando elementi che, a suo dire, sosterrebbero la sua difesa.
La versione di Signorini e il nodo delle chat
Nel corso dell’interrogatorio, Signorini avrebbe ribadito di non aver mai commesso alcuna violenza, contestando punto per punto il contenuto della querela presentata da Medugno.
Avrebbe inoltre parlato delle chat finite al centro del caso e rilanciate dal format Falsissimo di Fabrizio Corona, fornendo una lettura alternativa rispetto a quella dell’accusatore. Proprio su questi scambi digitali si concentrerà ora una parte rilevante dell’inchiesta.
Medugno, che sarà ascoltato nei prossimi giorni, dovrà fornire la sua versione ai magistrati.
L’inchiesta, Corona e l’autosospensione da Mediaset
L’indagine nasce dalla denuncia di Antonio Medugno e dalle accuse pubbliche lanciate da Fabrizio Corona, a sua volta indagato per vendetta porno dopo la querela presentata dallo stesso Signorini.
In seguito all’esplosione del caso mediatico, il conduttore si è autosospeso da Mediaset, pur rimanendo alla guida della rivista Chi. I pm stanno ora ricostruendo se quanto denunciato configuri realmente un presunto “sistema” di favori sessuali legati alla selezione dei concorrenti del Grande Fratello Vip.
Cosa succede ora
La versione fornita oggi da Signorini sarà ora verificata e approfondita, anche attraverso il confronto con le dichiarazioni che Medugno renderà agli inquirenti. Le chat, i contatti e i comportamenti contestati restano al centro dell’inchiesta.

