francesca de andre fidanzato-2
Francesca De André parla di droga al GF16: dichiarazione choc sul fidanzato (VIDEO)
21 Maggio 2019
terremoto barletta
Terremoto a Barletta, scossa di magnitudo 3.9: scuole evacuate a Trani, chiesa danneggiata
21 Maggio 2019

Niki Lauda è morto, la Formula 1 piange una leggenda: il video dell’incidente al Nürburgring

niki lauda è morto

Niki Lauda era la Formula 1 e viceversa. Il leggendario fuoriclasse austriaco si è spento ieri in tarda serata all’età di 70 anni. Un triste risveglio per tanti appassionati di Formula 1, non più giovanissimi che si erano avvicinati all’automobilismo grazie alle imprese del viennese nato il 22 febbraio 1949. Tre i titoli mondiali vinti da Lauda, due con la Ferrari, il primo nel 1975, ed uno con McLaren. Un computer, un perfezionista delle corse sia in pista che ai box.  Il fuoriclasse austriaco aveva vinto le fiamme del Nürburgring nel 1976. Quel giorno la morte l’aveva vista in faccia ma, seppur gravemente ustionato, era riuscito a venirne fuori ed alla grande. L’anno dopo l’austriaco vinse il suo secondo mondiale con la rossa, l’ultimo prima di passare alla McLaren con la quale ha centrato il titolo iridato nel 1984.

Niki Lauda era ricoverato in Svizzera per un problema ai reni, vinse tre titoli mondiali

Nel 2012 era stato nominato presidente onorario della Mercedes. A comunicare la morte di Niki Lauda è stata la famiglia. “Con profonda tristezza che annunciamo che il nostro amato Niki è morto serenamente circondato dalla sua famiglia il 20 maggio. Sono i suoi successi unici come un atleta e imprenditore e memorabile. La sua scorza instancabile, la sua franchezza e il suo coraggio di rimanere e standard per tutti noi. Lontano dal pubblico è stato un amorevole e premuroso marito, padre e nonno. Ci mancherà”.

Otto mesi fa Lauda aveva subito un trapianto di polmone ed era ricoverato in una clinica in Svizzera per problemi ai reni. Appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa tanti appassionati hanno voluto ricordare la leggenda austriaca sui social.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *