Sinner si è sentito male durante il match con MedvedevSinner si è sentito male durante il match con Medvedev

Il numero uno del mondo ha accusato problemi fisici evidenti nel secondo set, tra smorfie di dolore, conati e medical timeout

Per oltre mezz’ora sembrava la solita serata dominata da Jannik Sinner. Un primo set praticamente perfetto contro Daniil Medvedev, ritmo altissimo e pubblico del Foro Italico già pronto a spingere l’azzurro verso un’altra finale agli Internazionali d’Italia.

Poi, però, qualcosa è cambiato improvvisamente.

Dal secondo set il numero uno del mondo ha iniziato a mostrare segnali fisici preoccupanti: difficoltà nei movimenti, smorfie di dolore, momenti di evidente affanno e persino un conato di vomito a pochi passi dal suo angolo.

Una scena che ha immediatamente allarmato il Centrale.

Il crollo fisico improvviso durante il secondo set

Dopo aver dominato il primo parziale in appena 33 minuti, Sinner ha iniziato gradualmente a perdere brillantezza.

L’altoatesino appariva appesantito negli spostamenti, spesso piegato sulle gambe e in difficoltà anche nei recuperi più semplici. In alcuni momenti si è trascinato sul campo e più volte si è appoggiato alla racchetta tra un punto e l’altro.

A preoccupare il pubblico sono stati soprattutto alcuni segnali molto evidenti:

  • la mano destra che tremava
  • il respiro affannoso
  • il conato di vomito vicino alla panchina
  • le smorfie di dolore durante gli scambi

Persino la madre del tennista, presente sugli spalti, a un certo punto ha lasciato la tribuna.

Medvedev ha subito capito il momento delicato del suo avversario e ha alzato il livello, riuscendo a portare a casa il secondo set. Era la prima volta in questo Masters 1000 di Roma che Sinner concedeva un parziale.

Il medical timeout e la protesta di Medvedev

Nel terzo set la situazione si è complicata ulteriormente.

Sul punteggio di 3-2 per Sinner, l’azzurro ha chiesto il medical timeout per un problema alla coscia destra. Il fisioterapista è intervenuto trattando soprattutto la gamba dell’italiano mentre il numero uno del mondo lasciava trasparire evidenti smorfie di dolore.

Non è ancora chiaro se si sia trattato di crampi o di un problema muscolare più serio.

Ed è proprio questo dettaglio ad aver irritato Medvedev.

Il russo si è infatti rivolto alla giudice di sedia facendo notare che i crampi, da regolamento, non consentono l’intervento medico nei tre minuti previsti per gli infortuni.

La giudice ha spiegato che si trattava di un problema muscolare. A quel punto Medvedev ha reagito con evidente nervosismo, lasciandosi andare a un “Ok” piuttosto polemico.

La pioggia ferma tutto sul più bello

Nonostante le difficoltà fisiche, Sinner era comunque riuscito a reagire.

Nel terzo set aveva strappato il servizio al russo portandosi avanti 4-2, conservando il break di vantaggio proprio mentre sul Foro Italico iniziava a cadere la pioggia.

A quel punto il giudice di sedia ha inizialmente provato a far continuare il match sostenendo che il campo fosse ancora praticabile.

Ma Sinner ha protestato più volte e poco dopo è arrivata la sospensione ufficiale dell’incontro.

“Proprio ora”, si sarebbe lasciato sfuggire l’azzurro guardando il cielo mentre il match veniva interrotto.

Cresce l’attesa sulle condizioni di Sinner

La partita riprenderà sabato dal punteggio di:

  • 6-2
  • 5-7
  • 4-2 per Sinner nel terzo set

Ma il vero interrogativo ora riguarda soprattutto le condizioni fisiche del numero uno del mondo.

Perché se nel finale prima della sospensione l’azzurro sembrava leggermente in ripresa, quanto accaduto nel secondo set ha inevitabilmente acceso preoccupazione tra tifosi e addetti ai lavori.

E in vista delle prossime sfide agli Internazionali, ogni dettaglio sulle sue condizioni rischia ora di diventare centrale.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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