L’Italia reagisce alle polemiche e ritrova gioco, gol e convinzione
Dopo il passo falso dell’esordio contro il Belgio, l’Italia cambia volto e soprattutto atteggiamento. A Bursa gli azzurri superano 4-1 la Turchia e ritrovano quelle certezze che sembravano smarrite dopo la prima uscita. Il risultato è netto, ma ciò che convince maggiormente è la capacità della squadra di aggredire la partita fin dai primi minuti, giocando più alta, con maggiore intensità e una circolazione di palla decisamente più fluida.
Mancini cambia praticamente tutto rispetto alla gara precedente e la risposta arriva immediatamente. La Turchia prova a giocare a viso aperto, ma l’Italia trova spazi e soprattutto riesce a sfruttare gli inserimenti dei suoi centrocampisti e degli esterni.
Il primo gol arriva al 9′ con Bastoni, bravo a farsi trovare pronto sugli sviluppi di un corner dopo la deviazione di Pio Esposito e l’errore di Celik. Il raddoppio porta invece la firma di Frattesi, il più rapido ad avventarsi sulla respinta di Bayindir dopo la conclusione di Kayode.
Proprio Kayode firma il 3-0 al 27′, premiando una prestazione già molto positiva con un inserimento in area e una conclusione che certifica una delle note più liete della serata.
La reazione turca non spaventa gli azzurri
Il secondo tempo comincia con una piccola crepa nella prestazione italiana. I cambi di Montella producono subito effetto e Yilmaz accorcia le distanze approfittando di una lettura difensiva non impeccabile.
Per qualche minuto la Turchia prende coraggio, ma l’Italia non si disunisce. Anzi, trova quasi immediatamente la risposta. Tonali colpisce il palo, sulla respinta arriva Pio Esposito che con un tuffo di testa firma il 4-1.
È il gol che spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa e conferma la serata di crescita del giovane attaccante, sempre più convincente quando viene chiamato in causa.
Nel finale la Turchia prova almeno a rendere meno pesante il passivo, ma gli azzurri resistono. Non tutto è perfetto, soprattutto nella gestione di alcuni momenti della ripresa, ma rispetto alla gara contro il Belgio l’Italia mostra una personalità completamente diversa.
Ora arriva il test più impegnativo: venerdì la sfida contro la Francia di Zinedine Zidane, penultimo appuntamento della prima sosta stagionale.
Le pagelle dell’Italia
DONNARUMMA 6 – Serata relativamente tranquilla per il capitano. Sul gol di Yilmaz viene lasciato praticamente fuori causa dalla giocata della Turchia. Per il resto amministra senza particolari apprensioni.
KAYODE 8 – Il migliore insieme a Bastoni. Spinta continua, personalità e soprattutto qualità negli inserimenti. Prima costringe Bayindir alla respinta da cui nasce il gol di Frattesi, poi si prende la scena con la rete del 3-0. Una prestazione completa.
SCALVINI 7 – Attento e ordinato, dà sicurezza alla linea difensiva. Non si fa trascinare dal ritmo della partita e gestisce bene anche quando la Turchia prova a reagire.
BASTONI 7,5 – Sblocca la partita e offre una prestazione di grande solidità. Preciso nelle chiusure e importante anche nell’impostazione. Il gol è il premio a un primo tempo giocato con grande attenzione.
RUGGERI 6,5 – Meno appariscente rispetto a Kayode, ma costante. Accompagna l’azione e mantiene una buona posizione anche quando l’Italia deve abbassarsi.
FRATTESI 7,5 – Ha il solito tempismo negli inserimenti. È al posto giusto nel momento giusto sulla respinta di Bayindir e firma il raddoppio. Corre tanto e dà profondità alla manovra.
TONALI 7 – Più coinvolto e più ordinato rispetto all’esordio. Fa da riferimento davanti alla difesa, dà equilibrio alla squadra e nella ripresa colpisce il palo da cui nasce il quarto gol.
FAGIOLI 6,5 – Partita di buon livello, senza cercare inutilmente la giocata spettacolare. Muove il pallone con ordine e contribuisce a mantenere il controllo del centrocampo.
RASPADORI 6,5 – Si muove molto e cerca di aprire spazi per Pio Esposito. Meno incisivo sotto porta, ma utile nel lavoro tra le linee.
PIO ESPOSITO 7,5 – Segna ancora e conferma di avere un rapporto speciale con il gol. Prima partecipa all’azione che porta al vantaggio, poi trova il 4-1 con un grande tuffo di testa. Presenza fisica e personalità.
SEBASTIANO ESPOSITO 6,5 – Buon movimento sul fronte offensivo e discreta partecipazione alla manovra. Non trova il gol, ma contribuisce a tenere impegnata la difesa turca.
CAMBIAGHI 6 – Entra in una fase nella quale l’Italia deve soprattutto gestire il vantaggio. Fa il suo senza lasciare particolari tracce.
DOUMBIA 6 – Poco tempo a disposizione, prova a dare freschezza all’attacco.
ROMANO 6 – Entra per dare energie al centrocampo nel finale. Prestazione senza sbavature.
DI LORENZO s.v. – Pochi minuti per incidere.
SCAMACCA s.v. – In campo nel finale, non ha tempo sufficiente per lasciare il segno.
MANCINI 7 – Cambia uomini e cambia soprattutto atteggiamento
La risposta più importante arriva dalla panchina. Mancini rivoluziona la formazione dopo il ko con il Belgio e ottiene una squadra molto più aggressiva e verticale. La scelta di dare spazio a Kayode e Pio Esposito viene premiata dai fatti, così come quella di affidarsi a Tonali davanti alla difesa.
Il secondo tempo mostra che c’è ancora qualcosa da sistemare, soprattutto nella gestione delle fasi in cui l’avversario aumenta la pressione. Ma dopo le polemiche dell’esordio, l’Italia aveva bisogno soprattutto di una reazione. A Bursa è arrivata, accompagnata da quattro gol e da diversi segnali positivi.

