Il commercio casertano perde uno dei suoi volti più conosciuti
È morto questa mattina nella sua abitazione Giuseppe Cardone, per tutti Peppe, storico titolare del Frank Bar di corso Giannone, uno dei locali più conosciuti e frequentati di Caserta. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha rapidamente fatto il giro della città, lasciando sgomenti commercianti, cittadini e le tante persone che negli anni avevano trasformato quel bar in un punto di riferimento.
Cardone era molto più di un commerciante. Il suo nome era legato a corso Giannone e alla vita della città, con una presenza quotidiana fatta di rapporti personali, battute, discussioni e attenzione per ciò che accadeva a Caserta.
Aveva appena festeggiato una battaglia vinta
C’è però un particolare che rende ancora più dolorosa la notizia. Soltanto pochi giorni fa Cardone aveva parlato con soddisfazione della prossima apertura della biglietteria della Reggia al varco di corso Giannone, una questione per la quale si era impegnato insieme agli altri commercianti della zona.
Era una battaglia che considerava importante per il futuro di quella parte della città e per le possibili ricadute legate al turismo.
Il primo ottobre, data prevista per l’apertura, Peppe non sarà però davanti al suo locale ad accogliere i visitatori e a vedere concretizzarsi quella che aveva considerato una conquista per corso Giannone.
«Ciao, sono Peppe Frank Bar»: il ricordo di Pasquale Napoletano
Tra i tanti messaggi comparsi dopo la notizia c’è quello dell’ex consigliere comunale Pasquale Napoletano, che ha ricordato Cardone con parole cariche di affetto.
«Caserta perde una delle sue icone più autentiche, una figura storica e un amico affettuoso con cui fino a pochissimi giorni fa condividevo parole, idee e la gioia per la riapertura dell’ingresso di Corso Giannone, una battaglia che avevamo condotto insieme passo dopo passo».
Napoletano ha ricordato anche una delle espressioni con cui Cardone era solito presentarsi nelle telefonate: «Ciao, sono Peppe Frank Bar», pronunciata con quella particolare ironia che lo aveva reso riconoscibile a tanti.
«Dietro quella battuta e quel sorriso c’erano un profondo legame con la città, una disponibilità rara e un affetto sincero che ci ha unito in tante occasioni», ha aggiunto.
Il Frank Bar era diventato un luogo della città
Nel corso degli anni il locale di corso Giannone aveva assunto un ruolo che andava oltre quello di una semplice attività commerciale. Il Frank Bar era diventato un luogo di incontro per cittadini, commercianti e frequentatori della zona, mentre Cardone era diventato uno dei volti più riconoscibili di quel tratto della città.
Il suo impegno non riguardava soltanto la propria attività. Tra le questioni alle quali aveva dedicato maggiore attenzione c’era proprio quella dell’accesso alla Reggia di Caserta da corso Giannone.
Per Cardone la presenza della biglietteria rappresentava un passaggio importante per riportare flussi turistici lungo una strada che, a suo giudizio, avrebbe potuto beneficiare maggiormente della vicinanza con il monumento vanvitelliano.
Il legame con Caserta e con la Juvecaserta
Nel ricordo di chi lo ha conosciuto emerge anche il suo forte legame con Caserta e con la Juvecaserta.
Tanti cittadini conservano un episodio, una conversazione o una semplice battuta associata a Peppe e al suo modo garbato e personale di rapportarsi agli altri. Era questo insieme di familiarità e carattere a renderlo una figura riconoscibile anche al di fuori del mondo del commercio.
La sua scomparsa lascia quindi un vuoto non soltanto tra i familiari e gli amici, ma anche tra i commercianti di corso Giannone e le tante persone che frequentavano il Frank Bar.
Domani l’ultimo saluto
I funerali di Giuseppe Cardone si terranno domani, martedì 29 settembre, alle 9.30, nella chiesa di Sant’Antonio a Caserta.
La città si prepara così a salutare uno dei suoi volti più conosciuti. E proprio mentre corso Giannone si prepara a vivere una nuova fase con la riapertura della biglietteria della Reggia, mancherà davanti al Frank Bar quel sorriso con cui Peppe era solito accogliere clienti, amici e passanti.
Una presenza che per tanti casertani faceva ormai parte del paesaggio quotidiano della città.

