L’azzurra fermata in aeroporto per un presunto furto dopo la vacanza a Bali
Un ritorno a casa che si è trasformato in un incubo. Due delle più promettenti stelle del nuoto azzurro, Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, sono state protagoniste di un episodio spiacevole all’aeroporto di Singapore. Le due raniste pugliesi, reduci dai Mondiali di nuoto e da una breve vacanza a Bali, sono state fermate dalla polizia locale dopo essere state sorprese dalle telecamere di sorveglianza in un presunto tentativo di furto.
L’episodio all’aeroporto di Singapore
Secondo le prime ricostruzioni, la 22enne Chiara Tarantino avrebbe infilato alcuni oggetti nella borsa della compagna di squadra Benedetta Pilato, di 20 anni. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la scena e, poco prima dell’imbarco per l’Italia, le due atlete sono state bloccate dalle autorità. L’episodio si è verificato il 14 agosto.
Oltre a Pilato e Tarantino, sarebbero state fermate momentaneamente anche le azzurre Anita Bottazzo e Sofia Morini, che viaggiavano con loro dopo la vacanza a Bali. Le due, però, sono state rilasciate poco dopo.
Il ruolo dell’ambasciata italiana
Fondamentale l’intervento dell’ambasciata italiana a Singapore. A lanciare l’allarme è stata Sofia Morini, che ha immediatamente contattato l’ambasciatore Dante Brandi. Quest’ultimo si è attivato senza esitazioni: ha informato la Federnuoto e il presidente della FIN Paolo Barelli, e si è coordinato con la polizia locale per seguire da vicino l’accaduto.
Dopo alcune ore di tensione, le ragazze sono state condotte in albergo. Grazie alla mediazione diplomatica e alla collaborazione delle atlete con le autorità, l’episodio si è concluso con un semplice avvertimento, consentendo alle nuotatrici di imbarcarsi per l’Italia.
La versione di Benedetta Pilato
Poche ore dopo il rientro, Benedetta Pilato ha voluto chiarire la propria posizione con un post sui social. La giovane campionessa tarantina ha raccontato di essere stata “indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio” dopo un breve soggiorno con altri azzurri di rientro dai mondiali. La nuotatrice ha precisato di aver collaborato fin da subito con le autorità locali. “Episodio che mi ha segnato sul piano umano”.
“Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati – ha scritto – e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale”. Pilato ha poi ringraziato chi l’ha sostenuta senza giudizi affrettati e ha promesso di tornare a concentrarsi sulla sua carriera agonistica “con maggiore determinazione”.
Un episodio che lascia il segno
Nonostante la rapida risoluzione, l’episodio ha inevitabilmente lasciato strascichi emotivi. Pilato ha parlato di “momenti particolarmente difficili e lontani da casa” che l’hanno segnata sul piano umano, ma dai quali intende trarre insegnamenti di prudenza e responsabilità.
Il caso, archiviato senza conseguenze legali, ha comunque attirato l’attenzione dei media internazionali, gettando ombre su due atlete simbolo della nuova generazione del nuoto italiano.