Il giovane è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di PordenoneIl giovane è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Pordenone

Esplode un petardo: 16enne perde la mano nella notte di Capodanno

Un Capodanno che si è trasformato in tragedia. Un ragazzo di 16 anni, promessa del ciclismo, ha perso tutte le dita della mano destra dopo l’esplosione di un petardo a Sedegliano, in provincia di Udine. L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte, mentre il giovane stava festeggiando con alcuni amici.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe acceso il petardo e, dopo averlo lanciato, lo avrebbe istintivamente ripreso in mano pochi istanti prima dell’esplosione.


L’esplosione e la corsa in ospedale

L’allarme è stato immediato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure prima di trasferire il giovane all’ospedale di Pordenone, centro di riferimento per la chirurgia della mano.

Nonostante un intervento chirurgico durato ore, i medici non sono riusciti a salvare le dita, completamente devastate dall’esplosione. Il ragazzo è ora ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.


Chi è la vittima: promessa del ciclismo

Il sedicenne, originario di Cinto Caomaggiore, era considerato una giovane promessa del ciclismo e aveva raggiunto Sedegliano per festeggiare il Capodanno con alcuni amici. Il gruppo si era spostato in un campo privato nei pressi del forte militare, dove sono stati fatti esplodere alcuni botti.

Dopo l’incidente, l’area è stata bonificata dagli artificieri per verificare la presenza di altri ordigni inesplosi.


Indagini dei carabinieri e allarme sicurezza

I carabinieri di Fagagna e Codroipo stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. L’ipotesi principale resta quella di un uso improprio del petardo, ma sono in corso accertamenti anche sulla provenienza dell’artificio.

L’episodio riaccende il dibattito sui pericoli dei botti illegali, soprattutto tra i giovanissimi.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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