Giovane romano si ferisce gravemente due volte nel giro di poche ore a Napoli per i bottiGiovane romano si ferisce gravemente due volte nel giro di poche ore a Napoli per i botti

Il giovane romano si è ferito due volte nel giro di poche ore

Una notte di festa trasformata in un incubo. Un 24enne romano, arrivato a Napoli per festeggiare il Capodanno, è rimasto gravemente ferito in due distinti episodi legati all’uso di fuochi d’artificio. Prima l’amputazione di tre dita, poi una seconda esplosione che lo ha colpito al volto.


Il primo incidente: amputazione di tre dita

Il giovane si trovava nel centro di Napoli quando, poco dopo la mezzanotte, un grosso petardo gli è esploso tra le mani. L’impatto è stato devastante: tre dita amputate e trasferimento d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini.

Dopo le prime cure, il ragazzo è stato dimesso. Ai sanitari avrebbe raccontato di aver scelto Napoli per vivere “il Capodanno più estremo”.


La seconda esplosione: colpito al volto

Nonostante le gravi ferite, il 24enne non ha rinunciato a continuare a utilizzare fuochi pirotecnici. Poco dopo l’uscita dall’ospedale, un nuovo ordigno – probabilmente una batteria da terra – è esploso colpendolo in pieno volto.

L’impatto gli ha provocato gravi lesioni facciali e un trauma all’occhio. È stato nuovamente trasportato al Pellegrini, dove è stato ricoverato in condizioni più serie.


I numeri dell’emergenza a Napoli

Il caso rientra in un bilancio pesante: 57 feriti nella notte di Capodanno tra Napoli e provincia, di cui 11 minorenni. Sedici persone sono tuttora ricoverate. Un dato in aumento rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 37.

Le forze dell’ordine sottolineano il lavoro di prevenzione svolto nelle settimane precedenti: sequestri di tonnellate di botti illegali, arresti e denunce tra Napoli e Caserta, con il rinvenimento di ordigni artigianali altamente pericolosi.


L’appello delle istituzioni

Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza ribadiscono l’importanza della prevenzione e della responsabilità individuale. «Ogni anno – spiegano – i controlli aumentano, ma il rischio resta alto finché l’uso dei botti non viene percepito come un pericolo reale».

Un Capodanno che, ancora una volta, lascia dietro di sé feriti, paura e una lunga scia di polemiche.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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