Lonato del Garda piange la 54enne investita a Montichiari
Si terranno oggi, martedì 13 gennaio, alle ore 15.00, nella chiesa della frazione di Esenta di Lonato del Garda, i funerali di Marina Signori, la fisioterapista di 54 anni morta tragicamente mentre faceva jogging sulle colline di Montichiari. Il corteo funebre partirà alle 14:45 dall’abitazione della defunta in Via Staffolo.
Un’intera comunità si stringe attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a una donna molto conosciuta e stimata, la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo non solo tra i familiari e gli amici, ma anche tra i tanti pazienti che nel tempo avevano apprezzato la sua professionalità e umanità.
Una passione quotidiana diventata tragedia
Fare jogging era una consuetudine per Marina Signori. Amava raggiungere la zona artigianale di Arzaga, lasciare l’auto e incamminarsi lungo i percorsi che conducono alla Rampina di San Giorgio e alle Fontanelle, seguendo l’Anello del Monte San Giorgio. Lo faceva spesso, da sola o insieme alle amiche, come momento di sport e benessere.
Anche venerdì 9 gennaio si era diretta verso quei sentieri. Poco dopo le 13:00, però, lungo via Rampina, la sua corsa si è interrotta per sempre.
La ricostruzione dell’incidente
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale di Brescia, Marina aveva parcheggiato l’auto nei pressi di alcune aziende e stava percorrendo a piedi via Rampina, nel tratto compreso tra l’isola ecologica e il depuratore comunale.
In quel momento un’autocisterna, appena uscita da una ditta dove aveva scaricato del materiale, stava effettuando la manovra per immettersi sulla strada. Il conducente, un uomo di 55 anni residente nel Bresciano, sarebbe sceso dal mezzo per chiudere manualmente il cancello dell’azienda, per poi risalire in cabina e ripartire a bassissima velocità.
La “zona cieca” e l’impatto fatale
Proprio mentre il camion avanzava di pochi metri, Marina stava attraversando la carreggiata da destra verso sinistra, passando davanti al mezzo pesante. La donna si trovava in una zona non visibile dal posto di guida, una cosiddetta “zona cieca” dovuta alla conformazione dell’autocisterna.
L’impatto, seppur a velocità ridotta, è stato fatale. Le immagini di una telecamera di videosorveglianza installata in una delle attività di via Rampina hanno consentito agli investigatori di chiarire la dinamica dell’incidente.
Indagine per omicidio stradale
Il conducente del camion si è fermato immediatamente per prestare soccorso. I sanitari sono intervenuti in pochi minuti, ma per Marina non c’era ormai più nulla da fare. L’uomo è risultato negativo all’alcol test ed è stato indagato per omicidio stradale, come previsto dalla procedura nei casi di incidenti mortali.
L’inchiesta prosegue per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni di sicurezza dell’area.
Il cordoglio della comunità
Lunedì 12 gennaio numerose persone hanno partecipato alla veglia di preghiera in ricordo della 54enne. Marina gestiva uno studio di fisioterapia a Lonato del Garda ed era considerata una professionista seria, appassionata e sempre disponibile.
Lascia nel dolore il fratello Claudio, le zie Lucia e Maddalena e una comunità intera che oggi si ferma per renderle omaggio.

