Social impietosi sulla “nuova” versione di Antonio Ricci
Veline raddoppiate, orchestra dal vivo, grandi ospiti e personaggi storici non convincono il pubblico social: la nuova edizione di Striscia la Notizia in prima serata il 22 gennaio scatena una pioggia di critiche. Tra nostalgia, accuse di obsolescenza e pochi momenti salvati, il programma torna al centro del dibattito televisivo.
Una Striscia “evento” che punta sulla nostalgia
Antonio Ricci rilancia Striscia la Notizia in prima serata puntando su un’operazione che mescola passato e presente: veline raddoppiate, l’orchestra di Demo Morselli, Maria De Filippi, Tina Cipollari, Giovannino protagonista di nuove incursioni e una parata di volti noti chiamati a impreziosire la serata.
Un tentativo evidente di trasformare lo storico tg satirico in uno show-evento, capace di andare oltre l’access prime time e recuperare centralità nel palinsesto di Canale 5.
Giovannino, cacchine e disabili: il momento che fa discutere
Tra i segmenti più commentati c’è quello di Giovannino che consegna le “cacchine” simboliche agli automobilisti parcheggiati senza titolo negli spazi riservati ai disabili. Un’idea che riprende il linguaggio provocatorio tipico di Striscia, ma che sui social viene giudicata da molti come datata e poco incisiva rispetto alla sensibilità attuale.
Ospiti d’eccezione: da Del Piero a Roberta Bruzzone
La puntata ha visto anche la partecipazione di Alessandro Del Piero nei panni di “super inviato” e l’ingresso di Roberta Bruzzone con Striscia Criminale, un segmento che ha visto protagonisti Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Chi pensava si parlasse anche nel Tg satirico del caso Garlasco è rimasto deluso anche se la criminologa una stoccatina l’ha piazzata prima di lasciare lo studio.
Il siparietto Fiorello–Biggio–Staffelli
Uno dei passaggi più apprezzati, seppur con riserve, è stato il siparietto tra Fiorello, Biggio e Valerio Staffelli in occasione della consegna del Tapiro d’Oro allo showman siciliano. La presenza di Demo Morselli e il clima da “Buona Domenica” hanno acceso la nostalgia, ma anche rafforzato la sensazione di un programma ancorato a un immaginario televisivo del passato.
La sentenza dei social: “vecchia, stanca, surreale”
Su X il giudizio è stato durissimo. Numerosi commenti parlano apertamente di un programma “obsoleto”, “stucchevole” e “fuori tempo massimo”. C’è chi evoca l’“accanimento terapeutico” per un format che ha fatto la storia della tv italiana, ma che oggi fatica a dialogare con il pubblico contemporaneo.
Altri utenti descrivono la puntata come “surreale”, paragonandola a esperimenti televisivi isolati più che a un grande ritorno. Il confronto con altri programmi in onda nella stessa fascia viene definito “impietoso”, con Striscia accusata di apparire “muffa televisiva” nonostante gli sforzi produttivi.
Maria De Filippi stasera è l’inviata speciale che consegna le Merdine di Striscia! 💩💩💩
— Striscia la notizia (@Striscia) January 22, 2026
Guarda il video al link: https://t.co/lcp0yLNfXI#Striscialanotizia #MariaDeFilippi #TinaCipollari #Giovannino pic.twitter.com/tGdkyfZhYi
Tra critica e rispetto per la storia
Non mancano, tuttavia, riconoscimenti al ruolo storico di Antonio Ricci e all’importanza di Striscia la Notizia nella denuncia e nel racconto dell’attualità italiana. Proprio questo rende il giudizio ancora più severo: per molti telespettatori, la distanza tra ciò che Striscia è stata e ciò che oggi propone appare ormai troppo ampia.
Un format al bivio
La nuova edizione in prima serata sembra quindi aver riacceso una domanda che circola da tempo: Striscia la Notizia può ancora reinventarsi o resta prigioniera della propria eredità? I social, almeno per ora, sembrano aver emesso una sentenza chiara, lasciando a Canale 5 e ad Antonio Ricci il compito di decidere se e come rispondere in vista delle prossime quattro puntate.

