Il tribunale di Sion ordina la scarcerazione
Il tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, titolare e comproprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, teatro della devastante tragedia di Capodanno costata la vita a 40 persone. La notizia è stata riportata dall’emittente francese BFMTV, che cita fonti vicine all’inchiesta.
Moretti, detenuto dal 9 gennaio nel carcere di Sion, dovrebbe lasciare la struttura nelle prossime ore. La decisione non equivale a una piena liberazione: l’imprenditore resterà infatti sottoposto a una serie di misure alternative alla detenzione, finalizzate a prevenire qualsiasi rischio di fuga.
Cauzione da oltre 200mila euro e vincoli stringenti
Secondo quanto emerso, la giustizia svizzera ha subordinato il rilascio al pagamento di una cauzione di 200.000 franchi svizzeri, pari a circa 215.000 euro. Il Tribunale ha confermato in serata che la somma è stata regolarmente versata sul conto del Ministero pubblico, definendola una cifra «adeguata e dissuasiva».
Oltre alla cauzione, sono state disposte ulteriori restrizioni molto rigide. In particolare, Jacques Moretti dovrà:
- consegnare tutti i documenti di identità
- presentarsi ogni giorno presso un posto di polizia
- rispettare il divieto assoluto di lasciare il territorio svizzero
Misure analoghe sono state imposte anche alla moglie Jessica Moretti, anch’essa coinvolta nell’inchiesta.
Le accuse: omicidio colposo e incendio per negligenza
Jacques e Jessica Moretti restano formalmente indagati nell’ambito di un procedimento penale che ipotizza reati gravissimi:
omicidio colposo per negligenza, lesioni personali per negligenza e incendio colposo.
L’indagine mira a chiarire eventuali responsabilità nella gestione del locale e nel rispetto delle norme di sicurezza. L’incendio è divampato alle 1:26 della notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, trasformando la serata di festa in una delle più gravi tragedie degli ultimi anni in Svizzera.
Il bilancio della strage di Crans-Montana
Il rogo all’interno del bar Le Constellation ha causato una scena di devastazione totale. Il bilancio ufficiale parla di:
- 40 vittime
- 116 feriti, molti dei quali con ustioni gravissime e danni permanenti
La tragedia ha avuto un’eco internazionale, scuotendo l’opinione pubblica svizzera ed europea e aprendo un acceso dibattito sulla sicurezza nei locali notturni di montagna, spesso sovraffollati durante le festività.
Indagini ancora aperte, nessuna archiviazione
La scarcerazione di Moretti non chiude in alcun modo il procedimento. Le indagini proseguono e il quadro accusatorio resta aperto. Gli inquirenti stanno analizzando documentazione tecnica, autorizzazioni, impianti antincendio e procedure di evacuazione per ricostruire nel dettaglio cosa sia accaduto quella notte.
La decisione del tribunale riguarda esclusivamente la misura cautelare, ritenuta non più necessaria in carcere alla luce delle garanzie economiche e delle restrizioni imposte.
Una decisione destinata a far discutere
La liberazione di Jacques Moretti, seppur con forti limitazioni, è destinata a suscitare polemiche tra i familiari delle vittime e nell’opinione pubblica. Il dolore per una tragedia di tale portata resta aperto, così come l’attesa per eventuali responsabilità penali.
La giustizia svizzera, intanto, continua il suo percorso: l’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana è tutt’altro che conclusa.

