Scontro in diretta a Ore 14: quando la battuta diventa un caso
Un momento di forte imbarazzo e tensione ha segnato la puntata di Ore 14, in onda su Rai2 venerdì 23 gennaio. Al centro della discussione, il femminicidio di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia dal marito Claudio Carlomagno. Un tema delicatissimo che, nel corso del dibattito, è stato improvvisamente travolto da una battuta giudicata inopportuna dallo stesso conduttore, Milo Infante.
Ospite in studio era Antonio Tanga, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano. Proprio una sua frase ha fatto scattare la reazione immediata e durissima del giornalista.
La frase choc sul coltello bilama
La tensione nasce mentre si discute dell’arma del delitto, non ancora ritrovata dagli inquirenti. Infante, riflettendo ad alta voce, si chiede quanto sia comune avere in casa un coltello bilama, simile a quello che l’assassino avrebbe utilizzato.
A quel punto arriva la risposta di Tanga, destinata a incendiare lo studio:
«Sì, io ce l’ho. Lo uso per uccidere mia moglie».
Una frase pronunciata con intento ironico, ma che cade come un macigno nel contesto di un caso di violenza contro le donne.
La reazione di Milo Infante: “Stiamo parlando di un femminicidio”
La replica del conduttore è immediata, secca, visibilmente indignata. Infante interrompe l’ospite e chiarisce subito il perimetro della discussione:
«È una battuta brutta, davvero brutta. Stiamo parlando di un femminicidio».
Il tentativo di Tanga di minimizzare, parlando di una volontà di “sdrammatizzare”, nella circostanza sembra fuori luogo. Infante ribadisce il concetto con fermezza:
«Non si sdrammatizza così. Va bene tutto, però…».
“Qui la goliardia nera non esiste”
Messo alle strette, il magistrato prova a difendersi invocando un «piccolo accenno di goliardia nera». Ma anche questa spiegazione viene respinta senza esitazioni dal conduttore, che scandisce una frase destinata a diventare centrale nel dibattito social:
«Mi consenta, con tutta la stima e l’affetto: qui no. La goliardia nera non esiste».
Infante arriva persino a ritirare la propria domanda iniziale, definendola forse “stupida”, e chiarisce la propria posizione personale sull’argomento, sottolineando di non possedere in casa un coltello di quel tipo.
Il contesto: il caso Federica Torzullo
Il riferimento è al femminicidio di Federica Torzullo, uccisa dal marito reo confesso, che ha dichiarato di aver utilizzato un coltello bilama trovato in bagno. Un dettaglio che rende la battuta ancora più fuori luogo agli occhi di molti spettatori.
Il botta e risposta in studio ha generato un’ondata di commenti sui social, dove in molti hanno apprezzato la fermezza di Infante nel difendere la serietà del tema trattato.
Una linea netta in tv
L’episodio di Ore 14 riporta al centro una questione sempre più attuale nel dibattito pubblico: esiste un limite all’ironia quando si parla di violenza di genere? Milo Infante ha tracciato una linea chiara, scegliendo di interrompere lo scivolamento verso una leggerezza giudicata incompatibile con la gravità del caso.
Una presa di posizione che, nel bene o nel male, ha trasformato una puntata di cronaca in un caso televisivo.

