I camerieri continuano a sfilare nonostante l'incendio inizi a propagarsi a Le ConstellationI camerieri continuano a sfilare nonostante l'incendio inizi a propagarsi a Le Constellation

Nei filmati a Le Constellation si vedono la cameriera morta e Jessica Moretti

Tre settimane dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, emergono dettagli inquietanti sul rogo che ha devastato il locale Le Constellation, costando la vita a 40 persone e ferendone oltre cento. L’emittente francese BfmTv ha diffuso nuovi video dei primi istanti dell’incendio, girati da un giovane italiano che compirà 16 anni a marzo. Le immagini, riprese all’1:27, mostrano come i camerieri continuassero a sfilare con le bottiglie con candele accese, ignorando lo scoppio delle fiamme che secondo la polizia era iniziato all’1:26. Tra loro si vedono Cyane Panine e Jessica Moretti, mentre le fiamme cominciavano già a propagarsi sul soffitto.

La pubblicazione dei video ha riacceso l’indignazione soprattutto dopo la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, proprietario del locale. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani aveva espresso sconcerto per la decisione della magistratura svizzera, sottolineando l’incomprensibilità del gesto per le famiglie delle vittime italiane.


Perché le famiglie italiane sono furiose per la scarcerazione di Moretti?

Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha cercato di placare le tensioni spiegando che “in Svizzera abbiamo procedure diverse da quelle italiane e la politica non deve interferire con la giustizia”. Parmelin ha ribadito la necessità di rispettare la separazione dei poteri e assicurare trasparenza nelle indagini. “Dobbiamo sostenere le famiglie delle vittime e accompagnarle in un percorso lungo e complesso”, ha aggiunto, confermando il contatto costante con il governo italiano e con il premier Giorgia Meloni.

Nonostante le rassicurazioni, la decisione di fissare la cauzione di 200mila franchi e liberare Moretti ha provocato forte frustrazione tra i parenti delle vittime e i sopravvissuti. Eliot Thelen, 18enne calciatore sopravvissuto al rogo, ha dichiarato: “Ho fiducia nella giustizia, ma ci sono alcuni conflitti di interessi. Il danno ormai è fatto”.


Cosa mostrano i nuovi video del rogo?

Le immagini forniscono dettagli inquietanti: i camerieri, ignari del fuoco, continuano a muoversi nel locale mentre le fiamme avanzano, mettendo in evidenza la rapidità con cui l’incendio si è propagato. Questi filmati rappresentano una prova visiva che potrebbe essere determinante nelle indagini sulla gestione del locale e sulla responsabilità del proprietario.

Secondo i familiari italiani, riportati da Umberto Marcucci, padre di un ferito, la decisione delle autorità elvetiche sembra voler “nascondere la polvere sotto il tappeto” e manca di una volontà reale di assumersi responsabilità a tutti i livelli, inclusi i funzionari del Comune di Crans-Montana.


Quali passi seguiranno per le famiglie delle vittime?

Le autorità svizzere hanno assicurato un percorso di accompagnamento lungo e trasparente per le famiglie, con l’obiettivo di garantire che tutte le procedure vengano condotte correttamente. Parmelin ha sottolineato la necessità di un approccio delicato e strutturato, visto l’impatto emotivo devastante del rogo.

Intanto, la comunità italiana e svizzera resta in attesa di sviluppi giudiziari chiari e risposte concrete sulle responsabilità. La scarcerazione di Jacques Moretti, simbolo di un sistema giudiziario percepito come distante, ha intensificato la pressione internazionale sulla Svizzera per assicurare giustizia alle vittime e trasparenza nelle indagini.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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