Il precedente del 2024 nel Cantone Vallese, le immagini mostrate dal Tg1
Un incendio aveva già colpito uno dei locali dei coniugi Moretti prima della tragedia di Crans-Montana che ha sconvolto la Svizzera e l’Italia. A rivelarlo è il Tg1, che ha mandato in onda immagini esclusive dell’intervento dei vigili del fuoco elvetici, aprendo nuovi e inquietanti interrogativi su una vicenda che potrebbe ora conoscere un’importante svolta giudiziaria.
Secondo la ricostruzione, l’episodio risale a marzo 2024 e si è verificato nel villaggio di Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana, sempre nel Cantone Vallese. Le fiamme divamparono all’interno di un locale allora in fase di ristrutturazione, distruggendo completamente gli arredi interni. L’immobile era stato appena acquisito dai coniugi Moretti, oggi indagati per la tragedia avvenuta la notte di Capodanno 2026.
Il locale “Le vieux chalet” e il cambio di proprietà
Il locale coinvolto nell’incendio del 2024 era noto come Le vieux chalet. Dopo l’acquisto da parte dei Moretti, lo spazio era stato trasformato in un ristorante tipico con specialità della Corsica, terra d’origine di Jacques Moretti. Un progetto imprenditoriale che, almeno sulla carta, puntava a valorizzare la tradizione gastronomica, ma che ora si trova al centro di un’indagine sempre più complessa.
Le immagini trasmesse dal Tg1 mostrano l’interno completamente devastato dalle fiamme: un incendio di notevole entità che, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe richiesto un intervento massiccio dei vigili del fuoco svizzeri. Un episodio che, col senno di poi, appare tutt’altro che marginale.
L’inchiesta sulla strage di #CransMontana. Al Tg1 il video dell’incendio che, nel 2024, distrusse uno dei locali di Jacques #Moretti. Ma nessuno ha più controllato gli impianti di sicurezza nelle proprietà dell’imprenditore e di sua moglie.#Tg1 Leonardo Zellino pic.twitter.com/IY4mXs5aQB
— Tg1 (@Tg1Rai) January 25, 2026
Nessun controllo dopo l’incendio: l’ombra delle omissioni
È proprio questo il punto che oggi alimenta polemiche e interrogativi. Dopo l’incendio del 2024, infatti, non risulterebbero controlli approfonditi sugli altri locali di proprietà dei coniugi Moretti. Tra questi anche Le Constellation, il locale divenuto tristemente noto come teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana.
Un’assenza di verifiche che, se confermata, potrebbe avere un peso rilevante nell’inchiesta. Perché un precedente incendio, con danni così evidenti, non avrebbe fatto scattare controlli sistematici sugli altri esercizi? È una delle domande che ora emergono con forza.
L’inchiesta a un bivio: possibile allargamento delle responsabilità
L’indagine sulla tragedia di Crans-Montana si troverebbe ora a uno snodo cruciale. Secondo più fonti, non si esclude un possibile allargamento dell’inchiesta, che potrebbe coinvolgere non solo i coniugi Moretti ma anche altri soggetti istituzionali.
In questo contesto, assume particolare rilievo l’iniziativa annunciata dall’avvocato Sébastien Fanti, legale della parte civile. Domani Fanti depositerà un esposto contenente decine di segnalazioni che, a suo dire, “accusano i coniugi e il Comune”. Un atto che potrebbe aprire nuovi fronti investigativi e chiarire eventuali responsabilità amministrative.
Le immagini del Tg1 e i nuovi interrogativi sulla tragedia di Crans-Montana
Il servizio del Tg1, con immagini inedite dell’intervento dei vigili del fuoco elvetici, ha riportato l’attenzione su un dettaglio rimasto finora ai margini del racconto pubblico. Un incendio precedente, una ristrutturazione, un cambio di proprietà e controlli che, secondo quanto emerge, non ci sarebbero stati.
Elementi che oggi, alla luce della tragedia di Crans-Montana, assumono un significato diverso. La cronaca diventa così anche una riflessione sulle falle nei sistemi di controllo e sulla catena di eventi che, forse, avrebbe potuto essere interrotta prima della notte di Capodanno.
L’inchiesta prosegue. E con essa, le domande.

