Caso Garlasco, il legale di Stasi risponde al conduttore di Quarto Grado a Lo Statto delle Cose
Il dissing televisivo a distanza e il caso Garlasco come detonatore.
E una battuta, apparentemente ironica, che diventa una stilettata lucida e velenosa.
Durante la puntata del 26 gennaio de Lo Stato delle Cose, in onda su Rai 3, Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, ha colto al volo una provocazione per rispondere — senza mai nominarlo direttamente — a Gianluigi Nuzzi. Il risultato: un momento di televisione purissima, dove il non detto pesa più delle parole.
La provocazione di Nuzzi a Quarto Grado
Tutto nasce qualche giorno prima, a Quarto Grado.
Nel corso della trasmissione di Rete 4, Gianluigi Nuzzi aveva ironicamente fatto i complimenti a De Rensis «per la sua capacità oratoria, che migliora giorno dopo giorno nei tanti passaggi televisivi».
Un’osservazione che, dietro la forma del sarcasmo elegante, suona come un’accusa implicita: troppa tv, troppo protagonismo, troppo spazio mediatico.
L’assist di Giletti e la replica di De Rensis
A Lo Stato delle Cose, Massimo Giletti non si lascia sfuggire l’occasione.
Prima di entrare nel merito del caso Garlasco, sottolinea come De Rensis sia presente praticamente ovunque, “tranne che in un programma”. Un riferimento chiaro proprio a Quarto Grado, dove era stato mandato in onda solo uno stralcio di un’intervista a Mattino 5.
È l’assist perfetto.
E De Rensis lo sfrutta con una replica al vetriolo.
“Non percepisco un euro”
«Volevo ringraziare lei e tutte le sue colleghe e i suoi colleghi», esordisce De Rensis rivolgendosi a Giletti.
Poi affonda:
«Venerdì scorso ho appreso da un suo illustrissimo collega che con le mie apparizioni televisive ho migliorato la mia capacità espositiva».
Il riferimento a Nuzzi è evidente, anche se mai esplicito.
Il colpo finale arriva subito dopo:
«Nonostante io non percepisca un euro, vorrei quindi poter bonificare a lei e ai suoi colleghi il dovuto. Vi ringrazio per questo apporto che mi avete dato. Chissà se un giorno riuscirà a non nominarmi».
Una frase che, dietro il sorriso, smonta l’accusa di protagonismo mediatico e la restituisce al mittente.
Giletti prova a stemperare, ma il gelo resta
Giletti interviene con il sorriso di chi prova ad alleggerire la tensione:
«Nuzzi la provoca», dice. E poi aggiunge, con ironia:
«C’era la gigantografia enorme per il suo ego personale. Però vedere delle belle foto a Rete 4, a Quarto Grado…».
La risposta di De Rensis è secca, definitiva, quasi chirurgica:
«Il mio ego si soddisfa in un altro modo».
Sipario.

