Il segnale da Cologno Monzese
A Cologno Monzese il messaggio è arrivato forte e chiaro: il Grande Fratello Vip non si tocca. Dopo giorni di veleni, accuse, smentite legali e un cortocircuito mediatico che vede coinvolti Fabrizio Corona, Alfonso Signorini e l’intero sistema dell’intrattenimento Mediaset, l’azienda ha deciso di non fermare la macchina più iconica e controversa del suo palinsesto. Secondo quanto ricostruito da Dagospia, Pier Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di concedere a Corona quella che sarebbe stata percepita come una vittoria simbolica: lo stop del reality.
La scelta è politica, aziendale e culturale. Fermare il Grande Fratello Vip avrebbe significato ammettere una vulnerabilità, lasciare che una polemica esterna condizionasse la strategia industriale del gruppo. E questo, a Mediaset, non è contemplato.
La linea dura di Pier Silvio
La decisione arriva in un momento delicatissimo, proprio mentre il Tribunale civile di Milano ha accolto il ricorso presentato da Alfonso Signorini, respingendo le accuse che avevano incendiato il dibattito pubblico. È in questo contesto che Pier Silvio Berlusconi avrebbe dato l’ok definitivo alla ripartenza del reality, confermando una linea più rigida rispetto al passato: nessun passo indietro, nessuna concessione a chi utilizza il clamore mediatico come leva di pressione.
Dagospia parla apertamente di una strategia di rilancio, quasi una risposta muscolare: il Grande Fratello Vip 2026 si farà, anche se con tempistiche ancora in fase di definizione. L’organizzazione complessa e le lungaggini produttive potrebbero spostare l’avvio, ma la decisione di fondo è presa.
Quando torna il Grande Fratello Vip
Secondo le indiscrezioni più accreditate, il ritorno del reality potrebbe avvenire a marzo, ipotesi che circola da settimane negli ambienti televisivi, oppure slittare all’inizio della prossima stagione autunnale. Affaritaliani spinge sull’opzione primaverile, indicando una possibile partenza martedì 17 marzo, subito dopo La Ruota della Fortuna.
Una collocazione non casuale. Il martedì rappresenterebbe una fuga strategica dal lunedì, storicamente dominato dalle grandi fiction Rai, offrendo al Grande Fratello Vip un terreno meno ostile e più favorevole dal punto di vista pubblicitario.
Il nodo conduzione: Blasi in pole
Sul fronte conduzione, i giochi sembrano ormai chiusi. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Ilary Blasi, data in vantaggio su Veronica Gentili, nonostante la buona prova di quest’ultima all’Isola dei Famosi. Blasi rappresenta una scelta di continuità e rottura allo stesso tempo: volto storico del reality, ma anche simbolo di una nuova fase più controllata e meno esposta alle derive mediatiche.
Tutto, però, resta legato alle tempistiche e agli equilibri contrattuali, soprattutto se dovesse entrare in gioco anche il nome di Selvaggia Lucarelli come opinionista. In quel caso, i rapporti tra Rai e Mediaset potrebbero intrecciarsi in modo ancora più complesso.
Un reality che diventa manifesto
Il Grande Fratello Vip 2026 non è solo un programma televisivo. È diventato, suo malgrado, il simbolo di uno scontro senza esclusioni di colpi. La scelta di mandarlo in onda, nonostante tutto, segna un confine netto tra chi detta le regole e chi tenta di condizionarle dall’esterno. Pier Silvio Berlusconi ha scelto di tirare dritto, assumendosi il rischio e il peso della decisione.
E a Cologno Monzese, in queste ore, il messaggio è uno solo: Mediaset non si fa dettare l’agenda.

