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Ore 14 si ferma: stop per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Il talk show Ore 14, condotto da Milo Infante, si ferma oggi, giovedì 5 febbraio 2026. La puntata in onda nel primo pomeriggio su Rai 2 è l’ultima prima di una lunga pausa imposta dal calendario olimpico.

Con l’avvio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, la Rai riorganizza il palinsesto per dare spazio alla copertura integrale dei Giochi, sospendendo temporaneamente uno dei format più riconoscibili della cronaca televisiva.


Perché Ore 14 non va in onda su Rai 2?

La sospensione del programma non è legata a decisioni editoriali o a problemi di ascolti, ma a una scelta strategica di palinsesto.

Dal 4 al 22 febbraio 2026, Rai 2 sarà quasi interamente dedicata alle Olimpiadi invernali, con dirette, approfondimenti e speciali sportivi. Le gare saranno trasmesse anche su Rai Sport, RaiPlay, Rai Radio 1 e RaiNews.it, con Rai 2 come canale principale della copertura televisiva.

In questo contesto, gli spazi informativi del TG2 resteranno invariati, ma il resto della programmazione verrà rimodulato per lasciare spazio all’evento sportivo globale.


Quando torna Ore 14: le date ufficiali

La pausa del talk show è temporanea e già programmata nel calendario Rai.

Calendario ufficiale di ritorno in onda:

  • Ore 14 (pomeridiano): ritorno lunedì 23 febbraio 2026, dalle 14 alle 15.25 su Rai 2
  • Ore 14 di Sera: ritorno giovedì 5 marzo 2026, in prima serata alle 21.20

La versione serale del programma si ferma per circa un mese, mentre quella pomeridiana resterà assente per circa tre settimane.


Ore 14 di Sera: stop lungo per il prime time

Lo spin-off serale Ore 14 di Sera aveva già chiuso la sua ultima puntata giovedì 29 gennaio, con uno share intorno al 5,7%.

Il talk tornerà giovedì 5 marzo e, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire fino a maggio, salvo cambiamenti di palinsesto.

Per Milo Infante si tratta quindi di una pausa forzata ma pianificata, legata alla centralità delle Olimpiadi nella strategia Rai.


Il ruolo di Ore 14 nel racconto della cronaca

Negli ultimi anni Ore 14 si è ritagliato uno spazio preciso nel panorama televisivo italiano, diventando un punto di riferimento per il racconto dei grandi casi di cronaca, attualità e giudiziari.

La puntata finale prima dello stop ha trattato, tra gli altri, casi come l’omicidio di Ylenia Musella, la vicenda della “famiglia nel bosco” e il caso Garlasco, confermando la linea editoriale centrata su cronaca nera e inchieste mediatiche.


Il futuro di Milo Infante e del programma

Nonostante gli ottimi ascolti, il futuro di Ore 14 nella prossima stagione televisiva non è ancora ufficialmente confermato dalla Rai. Difficilmente i vertici di Viale Mazzini rinunceranno ad un programma di approfondimento diventato ormai un appuntamento imprescindibile per tantissimi italiani che desiderano restare informati sulla vicende legate alla cronaca e alla giudiziaria.

I palinsesti della stagione 2026-2027 (saranno resi noti a luglio) restano un’incognita e, come spesso accade nel servizio pubblico, la conferma dei format dipenderà da ascolti, strategie editoriali e nuove proposte di rete.

Tuttavia, i numeri ottenuti sia dalla versione pomeridiana sia da quella serale fanno pensare a una riconferma quasi scontata, con Milo Infante ancora al timone del talk.


Olimpiadi Milano-Cortina: Rai in modalità evento globale

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina rappresentano uno degli eventi mediatici più importanti degli ultimi anni per la Rai, che ne è broadcaster ufficiale.

Per oltre due settimane, il servizio pubblico concentrerà risorse, spazi e produzione sulla copertura delle gare, trasformando Rai 2 nel canale olimpico principale, con una programmazione quasi totalmente sportiva.

In questo scenario, la sospensione di programmi di approfondimento come Ore 14 rientra nella logica di un palinsesto straordinario costruito attorno all’evento.


In sintesi: Ore 14 non è cancellato, ma semplicemente messo in pausa per le Olimpiadi. Il ritorno è già fissato, ma il futuro del talk e di Milo Infante nella prossima stagione resta una partita ancora aperta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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