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Caso Pucci, cosa ha detto Carlo Conti a Rai Radio2?

Il caso Pucci continua a dominare il dibattito mediatico attorno al Festival di Sanremo, trasformando una rinuncia alla co-conduzione in una questione quasi politica, sociale e televisiva. A rompere il silenzio è stato Carlo Conti, direttore artistico della kermesse, intervenuto a La Pennicanza su Rai Radio2 in dialogo con Fiorello.

Le sue parole sono nette, quasi chirurgiche:

“Mi dispiace molto per Andrea, dal punto di vista umano e professionale. Ha preso una scelta personale. Un comico deve salire su quel palco con serenità e divertimento, lui ha preferito stare a casa”.

Conti ha spiegato che Pucci avrebbe ricordato quanto Crozza fu bistrattato sul palco dell’Ariston in passato, un precedente che avrebbe pesato nella decisione del comico. Un dettaglio che trasforma la vicenda in un caso simbolico: Sanremo come macchina mediatica che può esaltare o triturare chiunque.


Perché il caso Pucci è diventato un “affare di Stato”?

“Sanremo è Sanremo”, ha ribadito Conti con una frase che ormai è quasi una legge della fisica televisiva italiana.

“È il reclamo creato dal più grande. Non pensavamo di creare un affare di Stato”.

La rinuncia di Pucci, esplosa tra polemiche politiche e social, ha mostrato ancora una volta quanto il Festival sia un terreno minato, dove ogni scelta diventa un manifesto e ogni nome un simbolo.

Conti ha anche rivendicato la sua decisione iniziale:

“L’ho scelto perché è un artista che riempie i teatri. Io non guardo i social, sono negato”.

Una frase che suona come una dichiarazione di guerra alla dittatura degli algoritmi, ma anche come un’ammissione di distanza dal termometro digitale del consenso.


Irina Shayk sostituisce Pucci? Conti chiarisce

Tra le fake news esplose nelle ultime ore, una delle più virali riguardava Irina Shayk, data come sostituta di Pucci sul palco dell’Ariston. Conti ha smentito senza mezzi termini:

“Irina Shayk non sostituisce Pucci, era già prevista”.

Un chiarimento necessario per smontare la narrativa complottista secondo cui il Festival avrebbe rimpiazzato il comico con una presenza glamour internazionale per ripulire l’immagine della serata.


Sanremo 2026: ospiti, Pooh e sorprese finali

Nell’intervista radiofonica, Conti ha anche anticipato alcuni dettagli sul palco Suzuki e sugli ospiti musicali.
Annunciati quattro protagonisti del Sanremo precedente: Gaia, Blasch, The Kolors e Francesco Gabbani.

E per i nostalgici della grande musica italiana, un tributo speciale ai Pooh, con una targa per i 60 anni di carriera.

Non mancano le smentite su altri nomi circolati:

“Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni non sono previsti, non vengono, non hanno nemmeno prenotato l’albergo”.

Una frase che, nel lessico contiano, suona come una chiusura definitiva alle fantasie del pubblico.


Tapiro a Carlo Conti e caso Pucci: la tv che si auto-commenta

A rendere il tutto ancora più meta-televisivo, l’arrivo del Tapiro d’oro di Striscia la notizia, consegnato da Valerio Staffelli. È il quarto della stagione, dopo quelli a Fiorello, alla coppia Zalone-Nunziante e a Laura Pausini.

Il Tapiro, con ogni probabilità, è legato proprio al caso Pucci: una rinuncia che ha trasformato una scelta artistica in una saga mediatica. Conti stesso ha confermato di aver parlato con Staffelli e che il servizio andrà in onda in prima serata.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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