Dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2026, la domanda è inevitabile: Sal Da Vinci andrà all’Eurovision?
Il vincitore non si sottrae. L’Eurovision Song Contest è ora all’orizzonte e le sue parole tradiscono emozione e consapevolezza:
“È una cosa che in questo momento mi tocca, ma allo stesso tempo mi sembra una cosa così grande da affrontare. È un impegno così bello, motivo di orgoglio portare la musica italiana fuori dal nostro Paese. Per sempre sì, l’ho detto dall’inizio”.
Un sì che sa di responsabilità e di sogno europeo.
“Dopo 17 anni è la realizzazione di chi ha perseverato”
Ripercorrendo il suo cammino a Sanremo, Sal Da Vinci ha ricordato le difficoltà del passato:
“In passato ci sono state grandissime difficoltà, avevo fatto tredici tentativi. Poi è andata bene nel 2009 e ora, dopo 17 anni, posso dire che è andata benissimo. È la realizzazione di tutti quelli come me che hanno sempre perseverato”.
Una vittoria che non nasce dal caso, ma da una traiettoria lunga, fatta di resilienza artistica e radici solide.
Il pensiero per Geolier: “Premio anche suo”
Da Vinci ha voluto condividere idealmente il successo con Geolier:
“Voglio condividere anche con Geolier, che viene dal popolo, questo premio. La sua opera è rimasta un po’ incompiuta qui a Sanremo”.
Un riconoscimento che lega due percorsi diversi ma uniti dalla stessa appartenenza: Napoli, la periferia che diventa centro creativo.
Napoli canta: da Scampia al centro storico è già tormentone
Il ritornello – “Saremo io e te, accussì, sarà per sempre sì” – risuona ovunque. Dalle radio alle case, dalle auto ai vicoli, la città si è appropriata della canzone.
Napoli celebra non solo la vittoria di Sal Da Vinci, ma anche la nomina di Stefano De Martino (nativo di Torre del Greco) quale prossimo direttore artistico e conduttore del festival.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha scritto sui social:
“Napoli vince quando il talento incontra il cuore! In questo Sal Da Vinci è un esempio da seguire: la passione sentimentale della nostra città insieme a una grande preparazione tecnica. Sei stato grande, hai fatto emozionare milioni di persone e ti festeggeremo prima possibile in Comune”.
E ancora: “Napoli sempre più città della musica”.
L’abbraccio di Verdone e il ricordo di “Troppo Forte”
Tra i messaggi più affettuosi quello di Carlo Verdone, che lo volle giovanissimo nel film Troppo Forte:
“Era il 1985, stavo facendo il casting. Si presentò un ragazzetto col papà, Mario, cantante e attore di sceneggiate. Sal mi sembrava già molto professionale. Oggi Troppo Forte sei tu”.
Un cerchio che si chiude: da promessa a protagonista assoluto.
L’orgoglio del Conservatorio di San Pietro a Majella
Anche il Conservatorio di Conservatorio di San Pietro a Majella celebra la vittoria. La presidente Carla Ciccarelli parla di:
“Una gioia autentica per Napoli e per tutto il mondo della musica. Un messaggio importante per le nuove generazioni”.
Paola, “compagna di vita importante”
Nel momento del trionfo, Da Vinci non dimentica la dimensione privata:
“Paola è stata ed è una compagna di vita importante”.
Un equilibrio tra carriera e affetti che oggi appare come uno dei pilastri della sua maturità artistica.
Ora l’Europa
L’Eurovision è una vetrina continentale, un’arena musicale dove identità nazionale e linguaggi pop si incontrano.
“Ho sempre visto la musica come grande aggregazione, pace nel mondo. Questa manifestazione così importante in Europa… l’Italia deve esserci”, ha detto. E Napoli, intanto, canta. “Per sempre sì”.

