Valanga in Val Ridanna: Laura Santino non ce l’ha fatta
La speranza si è spenta nella notte. Laura Santino, 26 anni, non è sopravvissuta alle gravissime ferite riportate nella valanga che ha colpito la Val Ridanna, in Alto Adige.
La giovane, residente a Vestone, nel Bresciano, era stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Innsbruck dopo essere stata estratta dalla neve in condizioni disperate. Il suo cuore ha smesso di battere durante la notte.
Con la sua morte, il bilancio della tragedia sale a tre vittime, mentre restano quattro i feriti, di cui due ancora in condizioni critiche.
La dinamica: 25 scialpinisti travolti dalla slavina
L’incidente si è verificato nella tarda mattinata di ieri, nei pressi di Cima d’Incendio. Una valanga imponente, con un fronte di circa 150 metri, si è staccata dalla cima scivolando lungo un pendio ripido.
In quel momento sul versante si trovavano 25 scialpinisti.
La massa nevosa ha travolto parte del gruppo. Molti sono riusciti a salvarsi per pochi metri, altri sono stati completamente investiti.
Una scena improvvisa e devastante.
I soccorsi: elicotteri e unità cinofile in azione
Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente e hanno mobilitato un imponente dispiegamento di forze.
In azione:
- oltre 80 soccorritori tra Soccorso alpino, Guardia di finanza e vigili del fuoco
- unità cinofile specializzate
- sei elicotteri tra Italia e Austria
Sono stati attivati anche gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck, pronti a gestire un’emergenza che inizialmente appariva ancora più grave.
Fondamentale il contributo degli stessi escursionisti illesi, che hanno iniziato subito le ricerche con Arva e sonde, cercando di individuare i compagni sepolti.
Laura Santino, una vita spezzata
Laura Santino era molto conosciuta in Valsabbia. Psicologa, lavorava per la cooperativa sociale Cogess, impegnata nel supporto a persone con disabilità.
Non solo: gestiva anche una fattoria didattica, La Mirtilla, a Idro, dove organizzava attività educative per bambini e scuole, a contatto con la natura e gli animali.
Aveva un passato nello sport, con anni dedicati alla pallavolo tra Vobarno e Villanuova.
Al momento della valanga era insieme al marito, rimasto illeso. Una circostanza che rende la tragedia ancora più drammatica.
Le condizioni dei feriti
Oltre alle tre vittime, il bilancio conta quattro feriti. Due di loro restano in condizioni critiche, mentre gli altri hanno riportato lesioni meno gravi.
Laura Santino era apparsa fin da subito la più grave: travolta in pieno dalla slavina, era stata recuperata e trasferita in elicottero a Innsbruck in condizioni disperate.
Una tragedia che riaccende l’allarme sicurezza
La valanga di Val Ridanna riporta al centro il tema della sicurezza in montagna, soprattutto in un periodo in cui le condizioni della neve possono cambiare rapidamente.
Eventi come questo ricordano quanto sia sottile il confine tra passione e rischio.
E quanto, in pochi secondi, tutto possa cambiare.

