Ritrovato senza vita il panettiere scomparso: dove è stato trovato
Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Gianfranco De Simone, il panettiere 50enne di Mercogliano scomparso da martedì mattina.
Il suo corpo è stato rinvenuto in un garage in via Rivarano, nel territorio di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino.
A individuarlo sono stati gli agenti della polizia municipale insieme ai volontari della Misericordia del Partenio, impegnati nelle operazioni di ricerca avviate subito dopo la denuncia di scomparsa.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il medico legale per i rilievi e l’ispezione esterna della salma.
Le ultime ore di Gianfranco De Simone prima della scomparsa
Secondo quanto ricostruito, l’uomo martedì mattina aveva raggiunto Monteforte Irpino grazie al passaggio di un conoscente.
Prima si era recato, come di consueto, al circolo ricreativo di Mercogliano. Da lì aveva chiesto un passaggio, portando con sé documenti e denaro, ma senza cellulare.
Un dettaglio che fin da subito aveva destato preoccupazione tra i familiari.
Da quel momento, di lui si erano perse completamente le tracce.
Le ricerche e l’appello pubblico
La scomparsa aveva mobilitato immediatamente forze dell’ordine e volontari, con ricerche estese tra Mercogliano e Monteforte Irpino.
Il caso era stato rilanciato anche a livello nazionale, con un appello andato in onda durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, nella puntata dell’8 aprile.
Una mobilitazione ampia, che però non è riuscita a cambiare l’esito della vicenda.
L’ipotesi degli investigatori: cosa emerge
Al momento, secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, l’ipotesi più accreditata è quella di un gesto volontario.
Non sarebbero emersi elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terze persone.
Tuttavia, saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica e le cause del decesso.
Il ricordo della comunità: un uomo stimato e riservato
Gianfranco De Simone era una figura conosciuta a Mercogliano, non solo per la sua attività di panettiere ma anche per il suo carattere.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona riservata, gentile e dedita al lavoro, profondamente legata alla famiglia.
Sposato e padre di due figli, la sua improvvisa scomparsa aveva generato apprensione in tutta la comunità, trasformata ora in dolore.

