Dalla popolarità sui social alla scelta della campagna: sogni, amore e nuovi obiettivi
Debora Cattoni e la nuova vita che oggi racconta non è una semplice svolta personale, ma una rottura netta con il passato. Lontana dall’esposizione continua e dalle etichette che per anni l’hanno accompagnata, sceglie una dimensione più autentica, fatta di scrittura, cinema e quotidianità essenziale.
Un cambiamento che non nasce all’improvviso, ma da una consapevolezza maturata nel tempo: “Oggi sono diversa”, dice al Corriere dello Spettacolo., e in quella frase c’è molto più di quanto sembri. “Non è una frase fatta, lo sono davvero”,
‘Essere se stessi è già essere diversi’
Alla base del percorso di Debora Cattoni c’è una presa di posizione chiara: distinguersi, anche quando è più difficile.
“Essere se stessi vuol dire già tanto. La gente non si espone per paura, pochi lo fanno davvero e riescono a farsi ascoltare. Io ci sono riuscita”.
Un’affermazione che arriva dopo anni vissuti anche sotto i riflettori dei social, con un profilo seguito da migliaia di persone.
“Quando sei forte succede che susciti invidie. Ci sono persone che cercano di non farti apparire, anche se sai di essere”.
Dal passato ai nuovi obiettivi: scrittura e cinema
Il suo primo libro, Una ragazza come tante, scritto in stile naïf, è solo una parte di un progetto più ampio.
“Spiegherò tutto nel sequel, tra scrittura e cinema. È lì che voglio andare”.
Accanto al cinema, resta centrale la scrittura, che definisce un dono.
“Ho collaborato con tante riviste. È una parte fondamentale di me”.
L’amore e le esperienze: “Ogni uomo è stato un’epoca”
Sulla vita sentimentale, Debora Cattoni sceglie un racconto legato alle fasi della sua vita.
“Le persone che ho avuto accanto fanno parte del mio percorso di crescita, ognuna di un’epoca diversa”.
Un passato che attraversa luoghi e esperienze: dal Medio Oriente agli Stati Uniti, fino all’Italia.
“Oggi però è diverso. Non vivo più quella vita sociale”.
La scelta della campagna: “Qui mi ritrovo davvero”
Oggi la sua quotidianità è lontana dai ritmi di prima.
“Mi ritrovo in campagna per scelta. Mi piacciono i prati verdi, i fiori, andare in bicicletta. È una strada che percorro da trent’anni, ci andavo con la mia famiglia”.
Un’immagine che ritorna spesso nei suoi racconti: quella del treno.
“Guardo il treno passare e penso a tutti quelli che non ho preso. Non sono mai stata attaccata ai soldi, ma aiutano”.
Il rapporto con il denaro: “Può cambiarti la vita”
Su questo tema la sua posizione è cambiata nel tempo.
“Prima ti avrei detto di no, oggi ti dico che il denaro, se lo sai usare, ti cambia la vita e può migliorare anche quella degli altri”.
Ma resta un punto fermo.
“L’amore è l’elemento chiave della felicità, ma quello per se stessi”.
Il sogno: “Aspetto il mio contadino”
Oggi non è fidanzata, ma non rinuncia a immaginare il futuro.
“Non sono fidanzata, ma ho un ideale. Il mio tipo di uomo è qualcuno che ama le cose semplici, la natura, la vita vera”.
E poi un riferimento preciso, quasi simbolico.
“Il mio idolo è Sean Penn. Quel modo di vivere, di osservare, di raccontare. Anche io amo memorizzare i momenti e scriverci sopra”.
Il progetto è chiaro.
“Aspetto il mio contadino. Voglio costruire una fattoria, vivere semplice, fare cinema e poi riguardarlo”.
Una nuova fase
Il percorso di Debora Cattoni oggi si muove tra introspezione e progettualità. Meno esposizione, più sostanza.
“Non amo le etichette. Forse non le ho mai amate”.
Un passaggio che segna una nuova fase, dove l’identità non è più costruita all’esterno, ma scelta.

