La testimonianza in onda durante la trasmissione Filorosso
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a far emergere nuovi elementi e testimonianze che alimentano il dibattito attorno a una delle vicende giudiziarie più discusse della cronaca italiana.
Nelle ultime ore a tornare sotto i riflettori è la testimonianza di un uomo che sostiene di aver visto una donna bionda nelle ore in cui venne commesso il delitto del 13 agosto 2007.
La testimonianza: “Una donna bionda, certezza al 100%”
La testimonianza è stata raccolta dal giornalista Antonino Monteleone e stata trasmessa nel corso della trasmissione Filorosso su Rai 3.
L’uomo racconta di trovarsi a Garlasco quella mattina per un appuntamento di lavoro fissato alle 10:00. Mentre passeggiava per il paese avrebbe notato una donna in bicicletta.
“La certezza è una donna con i capelli biondi, certezza al 100%”, afferma nell’intervista.
Secondo il suo racconto, il ricordo sarebbe rimasto nitido nel corso degli anni.
“Ho dei flash talmente forti in mente che non me li si può cambiare”, sostiene il testimone.
L’uomo ha inoltre spiegato di aver formalizzato le proprie dichiarazioni ai carabinieri già lo scorso anno.
Le presunte intimidazioni dopo il racconto
Nell’intervista emerge anche un altro particolare destinato a far discutere.
Il testimone afferma infatti di aver ricevuto visite indesiderate dopo aver raccontato ciò che avrebbe visto.
“Mi hanno suonato il campanello di casa dicendomi di farmi i fatti miei, che io di Garlasco non ne devo sapere niente”, racconta.
Si tratta di dichiarazioni che, al momento, rappresentano il racconto del testimone e che saranno oggetto di eventuali approfondimenti da parte degli investigatori.
Alberto Stasi fuori dal carcere
Parallelamente continua a svilupparsi anche il percorso giudiziario di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
Nei giorni scorsi il Tribunale di Sorveglianza di Milano gli ha concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, permettendogli di non dover più rientrare in carcere nelle ore serali.
Una decisione che arriva dopo anni caratterizzati da una condotta considerata positiva all’interno dell’istituto penitenziario di Bollate.
Per Stasi, tuttavia, il principale obiettivo resta un altro.
L’obiettivo della difesa: ottenere la revisione
Davanti ai giudici della Sorveglianza, Stasi ha fatto riferimento anche al lavoro che i suoi legali stanno portando avanti per presentare una richiesta di revisione della sentenza di condanna.
“Stiamo preparando la revisione”, avrebbe spiegato durante l’udienza.
L’ex studente della Bocconi continua infatti a sostenere la propria estraneità ai fatti e guarda con attenzione agli sviluppi della nuova inchiesta della Procura di Pavia.
Secondo quanto emerge dagli atti dell’affidamento in prova, gli esperti che hanno seguito il suo percorso hanno evidenziato aspetti come equilibrio, resilienza e buona condotta durante la detenzione.
Una vicenda ancora al centro dell’attenzione
Tra nuove testimonianze, accertamenti investigativi e possibili sviluppi giudiziari, il caso Garlasco continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico.
Da una parte ci sono le nuove dichiarazioni che potrebbero essere valutate dagli inquirenti, dall’altra la strategia della difesa di Alberto Stasi che punta a ottenere la revisione della condanna definitiva.
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la vicenda continua dunque a far discutere e a generare nuovi interrogativi destinati probabilmente ad accompagnare ancora a lungo uno dei casi più controversi della cronaca italiana.

