Gabriele Seragini e Nicolò Guazzelli hanno perso la vita nel tragico incidente a PietrasantaGabriele Seragini e Nicolò Guazzelli hanno perso la vita nel tragico incidente a Pietrasanta

I due amici, originari della Versilia, avevano appena noleggiato uno scooter dopo essere arrivati sull’isola

Dovevano essere i primi giorni di una vacanza tra amici, un viaggio atteso e programmato da tempo. Invece tutto si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto la Versilia e l’Isola d’Elba.

Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini, entrambi di 23 anni, hanno perso la vita nel tardo pomeriggio di venerdì 12 giugno in un drammatico incidente stradale avvenuto a Marina di Campo, poche ore dopo il loro arrivo sull’isola.

I due giovani erano appena sbarcati dal traghetto a Portoferraio e avevano noleggiato uno scooter per raggiungere la zona dove avrebbero trascorso le vacanze.

Cosa è successo dopo lo sbarco

Secondo le prime ricostruzioni, Nicolò e Gabriele erano arrivati da poco all’Elba quando si sono messi in viaggio a bordo di uno scooter preso a noleggio.

L’incidente è avvenuto intorno alle 19 lungo via dell’Acquedotto, nella zona di Marina di Campo, sulla strada che costeggia l’aeroporto della Pila.

Per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo sul quale viaggiavano si è scontrato frontalmente con una Kia che procedeva nel senso opposto di marcia.

A bordo dell’auto si trovava una famiglia proveniente da Novara composta da cinque persone, tra cui due bambini, che stava raggiungendo il porto per rientrare sulla terraferma.

I soccorsi e la corsa contro il tempo

L’impatto è stato violentissimo.

Uno dei due ragazzi sarebbe morto praticamente sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto. L’altro è deceduto poco dopo nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.

Sul posto sono arrivati i sanitari della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba, il personale del Santissimo Sacramento di Portoferraio e l’elisoccorso Pegaso.

Per i due giovani, però, ogni tentativo di salvarli si è rivelato inutile.

I componenti della famiglia coinvolta nell’incidente sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Nessuno avrebbe riportato conseguenze gravi, ma tutti sono rimasti profondamente sotto choc.

Chi erano Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini

La notizia ha rapidamente raggiunto la Versilia, dove i due ragazzi erano molto conosciuti.

Nicolò Guazzelli, residente a Pietrasanta, apparteneva a una famiglia molto nota nel territorio. Il padre Luca è autista di scuolabus e collabora da anni con il Seravezza Pozzi Calcio.

La società sportiva ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio di vicinanza alla famiglia.

Gabriele Seragini, residente a Corvaia di Seravezza, viveva con il padre e la sorella. Aveva perso la madre alcuni anni fa ed era molto conosciuto per la sua passione per il pugilato.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un ragazzo solare, apprezzato sia dentro sia fuori dalla palestra.

L’amicizia, il calcio e la passione per il Carnevale

Nicolò e Gabriele erano amici da tempo e condividevano numerose passioni.

Entrambi frequentavano il mondo del calcio amatoriale e seguivano con entusiasmo il Carnevale di Pietrasanta, partecipando attivamente alla vita della Contrada Africa Macelli.

Proprio la contrada, colpita dalla notizia della tragedia, ha deciso di annullare la partita del Torneo delle Contrade in programma nelle ore successive.

Una scelta che testimonia il forte legame che univa i due giovani alla comunità locale.

Il dolore di Pietrasanta e Seravezza

Nelle ore successive all’incidente sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio.

I sindaci di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, e di Seravezza, Lorenzo Alessandrini, hanno espresso vicinanza alle famiglie e alle persone che volevano bene ai due ragazzi.

Intanto i carabinieri e la polizia municipale stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto e chiarire le cause che hanno provocato l’incidente.

Resta il dolore per due vite spezzate a soli 23 anni, a poche ore dall’inizio di una vacanza che avrebbe dovuto essere un momento di spensieratezza e che invece si è trasformata in una tragedia capace di colpire un’intera comunità.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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