L’interprete di 60 anni è stato trovato senza vita nel suo appartamento a Milano
Un uomo trovato morto nel suo appartamento, diverse tracce di sangue e ferite alla testa che fanno pensare a una violenta aggressione. È il giallo che nelle ultime ore ha scosso il quartiere NoLo di Milano, dove è stato rinvenuto senza vita Roberto Pietro Guerrino, interprete e traduttore di conferenza che avrebbe compiuto 61 anni tra poche settimane.
La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di oggi in un appartamento al quarto piano di uno stabile di via Nino Oxilia, non lontano da piazzale Loreto.
La drammatica scoperta nell’appartamento
Secondo una prima ricostruzione, Roberto Pietro Guerrino è stato trovato riverso a terra in posizione supina, semivestito e con evidenti lesioni alla testa.
All’interno dell’abitazione sarebbero state rinvenute anche numerose tracce di sangue.
Gli investigatori ritengono che l’uomo possa essere stato colpito con un oggetto contundente, anche se l’arma o l’oggetto utilizzato non sarebbe stato ancora individuato.
Per questo motivo gli accertamenti all’interno dell’appartamento proseguono senza sosta.
L’allarme dato dai familiari
A far scattare i soccorsi è stato il nipote della vittima.
L’ultima telefonata tra i due risalirebbe alla serata di ieri, intorno alle 21. Non riuscendo più a contattare lo zio nel corso della giornata, il familiare ha iniziato a preoccuparsi e ha deciso di chiamare il numero di emergenza 112.
Sul posto sono stati inviati i vigili del fuoco.
Nel frattempo è arrivata anche una nipote dell’uomo in possesso delle chiavi dell’abitazione. Anche una vicina di casa aveva una copia delle chiavi, motivo per cui non è stato necessario forzare porte o finestre.
L’intervento delle forze dell’ordine
Una volta entrati nell’appartamento, i vigili del fuoco si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione.
Il caposquadra ha quindi richiesto l’intervento urgente delle forze dell’ordine.
In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri, gli specialisti della Scientifica e il medico legale, che hanno avviato tutti i rilievi necessari per chiarire le cause della morte.
Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione delle ultime ore di vita dell’uomo.
Chi era Roberto Pietro Guerrino
Roberto Pietro Guerrino era un interprete di conferenza molto conosciuto nel suo settore.
Nel suo curriculum professionale figuravano collaborazioni con importanti personalità italiane e internazionali.
Tra i nomi citati dallo stesso professionista comparivano anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’allora principe Carlo d’Inghilterra, oggi re del Regno Unito.
Era specializzato nella traduzione simultanea di temi particolarmente complessi, tra cui medicina, chirurgia, psichiatria, politica, finanza, architettura e design.
Le telecamere e le ultime ore da chiarire
Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per verificare eventuali ingressi o movimenti sospetti nelle ore precedenti al ritrovamento.
Parallelamente si sta cercando di ricostruire la rete di contatti dell’uomo e gli ultimi appuntamenti avuti prima della morte.
Al momento nessuna pista viene esclusa.
Lo choc nel quartiere
La notizia della morte violenta di Roberto Pietro Guerrino ha lasciato senza parole residenti e vicini di casa.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona educata, riservata e sempre disponibile.
“Era una brava persona, gentile con tutti”, raccontano alcuni condomini ancora increduli per quanto accaduto.
Parole che rendono ancora più fitto il mistero attorno a una vicenda sulla quale gli investigatori sono chiamati ora a fare piena luce.

